L’ufficio post pandemia tra sostenibilità e sicurezza. A partire dall’acqua

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Sostituire l’acqua in bottiglia di plastica con acqua al punto d'uso è una scelta virtuosa che, per uffici di medie dimensioni (da 11 a 50 collaboratori) permette di risparmiare, secondo le stime, ben 225Kg di plastica

Il mercato dei sistemi di filtrazione a km 0 registra il +20%: una conferma del cambio di passo da parte di aziende e uffici che scelgono l’acqua del rubinetto per contribuire all’abbattimento del consumo di plastica

 

Negli ultimi due anni di pandemia le modalità di lavoro, tra smart working e attività in presenza, sono profondamente cambiate, così come l’idea classica di ufficio, sempre più orientata a spazi collettivi rivisti con una nuova veste: luoghi sociali e d’incontro, progettati secondo approcci e modelli di modernità e flessibilità, nel rispetto di salute, sicurezza e ambiente.

Sono, infatti, sempre più numerose le aziende che, anche grazie al supporto di consulenti specializzati, si stanno impegnando a superare gli aspetti più funzionali e organizzativi degli ambienti a favore di soluzioni salubri e sostenibili, in allineamento con le rinnovate esigenze delle persone.

Un trend in forte accelerazione che riguarda anche l’acqua da bere, come registrato da Culligan, azienda di riferimento a livello internazionale nel settore del trattamento acqua, che nel 2021 ha rilevato una crescita nella vendita dei sistemi di erogazione allacciati alla rete idrica per il mondo degli uffici del 20% rispetto all’anno precedente.

Anche in ufficio l’acqua del rubinetto batte l’acqua in bottiglia

L’integrazione di sistemi di filtrazione all’interno degli spazi lavorativi rappresenta un passo importante nella svolta ecologica, a fronte della sostituzione dell’acqua in bottiglia di plastica con acqua al punto d’uso. Una scelta virtuosa che, per uffici di medie dimensioni (da 11 a 50 collaboratori) permette di risparmiare, secondo le stime, ben 225Kg di plastica, pari a 427,5 kg di petrolio e 200 kg di CO2 all’anno.

Un vero e proprio valore aggiunto per le aziende in termini economici e di spazio ma che, soprattutto, va a sostegno di una sempre più diffusa cultura ambientale e di comportamenti plastic-free, disincentivando l’utilizzo delle bottigliette di plastica ancora molto diffuse negli ambienti lavorativi.

Uno stimolo, inoltre, all’adozione di abitudini più salutari agevolate dalla disponibilità di acqua affinata a “km 0” fresca di qualità, igienicamente sicura, organoletticamente perfetta, sempre accessibile in qualsiasi momento della giornata.

Giampieri: “Sempre più uffici eco-friendly”

Sono numerose le realtà aziendali che hanno già abbracciato questa tendenza. “Dotare la propria azienda o il proprio ufficio di erogatori d’acqua filtrata è una scelta che testimonia la sensibilità e l’impegno nei confronti di nuovi stili di vita più rispettosi dell’ambiente”, afferma Giulio Giampieri – Presidente di Culligan Italiana SpA. “In una società in cui prendono sempre più piede abitudini eco-friendly, aziende, organizzazioni e amministrazioni giocano un ruolo fondamentale. In particolare, nella grande svolta verso consumi plastic-free, le realtà lavorative possono fare la differenza. Modelli virtuosi in azienda, infatti, hanno la capacità, in una reazione a catena, di incentivare e incoraggiare abitudini altrettanto green nella vita quotidiana dei propri collaboratori”, conclude Giampieri.

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