LoveB, le borse che si illuminano

L’idea, premiata di recente dalla Camera di Commercio di Bari, è venuta a quattro amici. E sapete grazie a cosa? Un tentativo di scippo (agosto 2013) e una mostra (novembre 2013). “Cominciamo dal primo – racconta Vanessa Coppola, CEO e co-founder nata a Mesagne nel 1986 – Una sera, di ritorno da una spensierata serata tra amici, ho subito un tentativo di scippo mentre cercavo le chiavi della mia macchina da sola. Un malintenzionato si era avvicinato a me in pochissimo tempo e aveva tentato di afferrare la mia borsa. Ebbi uno scatto involontario e mi allontanai di corsa dall’auto, che rimase chiusa. Iniziò a seguirmi, ma si dileguò non appena imboccai una stradina illuminata e più popolata. Il buio nella borsa mi aveva impedito di trovare prontamente le chiavi della macchina. Il cellulare scarico non avrebbe potuto permettermi di chiamare aiuto. Attesi un passante diretto verso la strada dove c’era la mia auto. Non dormii quella notte. Se non avessi temporeggiato nel cercare le chiavi nella borsa, quell’uomo non avrebbe tentato di derubarmi”.

Il team: Francesca Versienti Art designer, Salvatore Modeo Project Manager, Raffaella Ferrer Social Media Manager

Dopo alcuni studi e collaborazioni con l’Università del Salento e il CNR, ho identificato nella tecnologia OLED una soluzione per illuminare l’interno della borsa e disporre di un alimentatore per ricaricare il cellulare. L’idea sarebbe rimasta in un cassetto, se non si fosse verificato altro. A una mostra vintage presso il Must di Lecce ho incontrato Francesca Versienti, una designer e maestra d’arte che aveva fatto della sua passione del vinile una peculiarità artistica attraverso la realizzazione di borse. Le mie astrazioni tecnologiche si sarebbero potute concretizzare nelle borse di Francesca. Che meraviglia e che entusiasmo. Così è nata LoveB.

Le borse LoveB all’interno dispongono di un fascio di luce Oled e di un alimentatore per caricare cellulari, tablet o altri dispositivi

Si tratta di borse personalizzate, interamente cucite a mano con scampoli di stoffe pregiate e impreziosite con dischi di vinile, che danno un originale stile vintage. E sono innovatve. All’interno dispongono di un fascio di luce Oled e di un alimentatore per caricare cellulari, tablet o altri dispositivi. LoveB è stata creata per permettere finalmente alle le donne e alle ragazze di essere sempre alla moda con un accessorio funzionale. Diventerà facile trovare in pochi secondi il mazzo di chiavi all’interno della propria borsa e non sarà più un rischio ritrovarsi il cellulare spento. Il tutto, personalizzato secondo i propri gusti. Puntiamo a rendere LoveB l’accessorio femminile per eccellenza: Il vintage che si arricchisce di modernità. L’innovazione tecnologica che diventa stile.

Quanto costano queste borse?

Il prezzo varia in base al modello, ma siamo in un range compreso tra 50 e 250 euro per una borsa completa di Oled e carica batterie. Si vendono sul sito www.loveb.it. Ci stiamo attrezzando per inserire dei tool affinché il cliente possa personalizzare la borsa a 360°, scegliendo: il modello (tra i nove disponibili), la stoffa (tra quelle pregiate, ecocompatibili oppure scampoli), il vinile (tra colorati, picture disc, flexy), i manici (stoffa, legno, alluminio anodizzato, plexiglass) oltre che agli optional Oled e caricabatterie.

Quanto avete investito?

Più di 5mila euro e dalla Camera di Commercio di Bari ci arriverà un finanziamento di dieci mila euro. Prossimamente negozieremo l’eventuale assegnazione di un ulteriore contributo a fondo perduto (budget complessivo 400mila euro). Tra pochi mesi, inoltre, lanceremo il nostro prodotto con Oled. Prevediamo di realizzare eventi e sfilate per tutta l’estate e poi lanceremo la nostra prima collezione “natalizia”. Mentre per il 2015 vorremmo cominciare a penetrare il mercato estero e allargare la nostra linea produttiva, inserendo altri modelli di borse e di prodotti in vinile.

Il cliente può personalizzare la borsa scegliendo modello, stoffa, vinile (tra colorati, picture disc, flexy) e manici oltre gli optional Oled e caricabatterie

È stato molto faticoso mettere su la nostra start up, se si pensa che in meno di un mese abbiamo fatto tutto: ci siamo costituiti, realizzato dieci modelli di borse, il primo prototipo e il nostro sito e-commerce www.loveb.it, depositato il marchio e il brevetto. Inoltre abbiamo partecipato attivamente a tutta l’attività di Innovation Training promossa dalla Camera di Commercio. Il nostro sudore, l’ impegno quotidiano, l’ottimo lavoro svolto sono stati premiati. Abbiamo avuto pochi momenti di sconforto, anche perché il tempo era tiranno. Ma in quei momenti ci ha aiutato la nostra forza di volontà. Non abbiamo mai pensato di mollare, perché ognuno di noi crede fortemente nel progetto e nel suo successo. Alcune persone dicevano che non ce l’avremmo fatta, ma i risultati sono stati diversi. A questa gente posso solo dire grazie perché comunque mi ha fatto crescere, i pensieri negativi servono a migliorare l’ idea. Sono del parere che bisogna ascoltare giudizi positivi e negativi.

Domanda di rito.

Sì, ci sentiamo molto tosti. Da uno a dieci, undici. Siamo stati velocissimi. E non ci fermeremo davanti a nulla!

Consigli?

Il nostro consiglio è riassunto in una frase di Paulo Coelho che ci ha accompagnato in questi mesi. Questa frase era poggiata su un tavolino di un pub, lo stesso tavolino della nostra prima riunione. Mai sapremo a chi è appartenuta, sappiamo che ora fa parte della nostra vita: “il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni”.

Cinzia Ficco

Articoli correlati