Input your search keywords and press Enter.

Lotta all’amianto. Si parla di bonifica e prevenzione alla Seconda Conferenza Internazionale dell’ONA

 

Auletta dei gruppi parlamentari, primo a destra Ezio Bonanni

“A ventidue anni dalla messa al bando dell’amianto, il sistema politico deve ‘capire’ l’entità del problema e come gestirlo. Il Consiglio dei Ministri del Governo Monti dell’8 aprile 2013 ha approvato il piano nazionale amianto, che però non è mai venuto alla luce, rappresentando così l’ennesimo tentativo andato a vuoto e un’altra occasione persa per iniziare a risolvere il problema amianto in Italia”.

Così l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, alla Seconda Conferenza Internazionale dell’ONA ONLUS, dal titolo “Lotta all’amianto: il diritto incontra la scienza”, in corso presso l’Auletta dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, a Roma Capitale. Le attività del meeting internazionale proseguono domani, venerdì 21 marzo presso la Sala Tirreno della Regione Lazio, in via Rosa Raimondi Garibaldi, n. 7, a Roma.

In Italia ci sono 32 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto in matrice compatta, cui si aggiungono alcuni milioni di tonnellate di amianto friabile; il fenomeno causa circa 5.000 morti l’anno di cui 1.500 per mesotelioma, 3.500 per tumore polmonare e altre patologie asbesto correlate, spiega Bonanni.

Del piano Monti, aggiunge il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, “abbiamo criticato il fatto che non si ponesse mano alla bonifica, bonifica che si può realizzare attraverso un piano nazionale di rilancio infrastrutturale e di produzione industriale attraverso il rinnovo dei macchinari all’interno delle fabbriche, rendendole più efficienti, produttive, sicure e meno dannose per l’uomo e per l’ambiente”.

L’ONA propone un approccio al problema su tre direttrici illustra Bonanni: “prevenzione primaria, costituita dalla decontaminazione e bonifica, prevenzione secondaria, ricerca scientifica, diagnosi precoce e terapie e cure, prevenzione terziaria, assicurare giustizia alle vittime dell’amianto e per i lavoratori esposti e assicurare i colpevoli alla giustizia”.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *