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Lotta all’amianto e ricostruzione: possibile se lo Stato è vicino

Giorgio Demezzi sindaco di Casale Monferrato

Tutta la stampa ha titolato in grande nei giorni scorsi la scelta del Comune di Casale Monferrato di chiudere con la propria costituzione a parte civile nel processo che si sta celebrando per la strage dell’Eternit. Ne abbiamo parlato anche noi dando risalto alle cattive notizie, nella certezza di contribuire ad una riflessione importante e per riflettere sugli errori che si commettono. È però altrettanto importante riflettere sulle buone notizie e ci riferiamo soprattutto alla celerità con cui il ministro della Salute Renato Balduzzi è intervenuto sul tema.

Con il comunicato n. 266 dello scorso 29 dicembre, il ministro della Salute professor Renato Balduzzi, aveva infatti confermato «la disponibilità a recepire dal Comune di Casale Monferrato, con relativa urgenza, eventuali suggerimenti circa ulteriori linee di ricerca e ad incontrare le istituzioni locali e l’Associazione familiari vittime dell’amianto» e sottolineato «l’interesse istituzionale sull’emergenza riguardo ai problemi di salute derivanti dall’esposizione all’amianto, in modo che, il più celermente possibile, sia completato il percorso di uscita dalla problematica».

Il ministro della Salute Renato Balduzzi

Certamente non si sarebbe potuto immaginare un Capodanno lavorativo per il ministro, impegnato ad Alessandria con un incontro su tale emergenza nazionale. Ma soprattutto dobbiamo prendere atto che il titolare del Dicastero alla Salute non ha esitato ad utilizzare il Capodanno, pur di recepire, dopo appena due giorni, suggerimenti dalla delegazione comunale di Casale oltre che ribadire «l’interesse istituzionale sull’emergenza riguardo ai problemi di salute derivanti dall’esposizione all’amianto, in modo che, il più celermente possibile, sia completato il percorso di uscita dalla problematica». Il risultato più significativo è quello di aver fatto sentire la vicinanza delle istituzioni al territorio, tanto che il sindaco ha lasciato intendere che la posizione del comune possa essere rivista. Riteniamo ciò la dimostrazione dell’importanza del ruolo dello Stato: quando si muove al massimo livello e fornisce l’esempio, molte cose possono cambiare. Speriamo ora di continuare con percorsi virtuosi e soprattutto con quel cambiamento della Pubblica Amministrazione auspicato da tutti.

I parenti delle vittime dell'amianto chiedono giustizia al Processo Eternit

Infatti, se dal passato e dal presente ereditiamo gravi situazioni di emergenza ambientale, e non solo per l’amianto ma per tanti altri cicli produttivi, come anche per interi processi e prodotti inquinanti, ciò è dovuto a comportamenti scorretti voluti dall’industria pubblica e privata, ma anche dalla mancanza delle istituzioni che a vario titolo dovevano indirizzare e controllare le lavorazioni industriali e non. Il passato, anche recente, è caratterizzato da comportamenti equivoci, quando non dolosi e colpevoli, da situazioni permeate da corruzione e da ignoranza diffuse, che hanno fatto sì che le normative venissero pilotate ed orientate verso la copertura di interessi illeciti, come anche che i controlli e le ispezioni venissero annunciati affinché potessero essere nascosti e bloccati momentaneamente i processi non a norma, ovvero che gli stessi venissero coperti. Oltre a questi comportamenti vi sono stati anche quelli di coloro che, nella Pubblica Amministrazione, hanno difeso le leggi con profonda onestà, anche se costantemente sconfitti. La speranza è che ora parta anche un profondo processo di rinnovamento in cui le positività finora inespresse nella Pubblica Amministrazione prendano il sopravvento e possano anticipare la soluzione di annosi problemi, restituendo al nostro paese la capacità di crescere. In questa situazione molte falle della barca pubblica possono venire riparate, impedendo l’emorragia di risorse che continua a vanificare i sacrifici dei bravi contribuenti e anzi innescando processi virtuosi di rilancio delle politiche di salvaguardia dell’ambiente e di sviluppo sostenibile.

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