Input your search keywords and press Enter.

L’odissea interminabile della discarica Martucci

Porta la firma del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’ordinanza n. 1 del 29 giugno che, di fatto, proroga di 6 mesi (quindi al 30 dicembre 2010) la chiusura della discarica di proprietà della Lombardi Ecologia, sita a Conversano, in contrada Martucci, al confine con il territorio di Mola di Bari. E così, sommando questa all’ordinanza precedente, slitta di un anno la chiusura del sito. Intanto non potrà partire ufficialmente l’impianto complesso realizzato attraverso il trattamento della biostabilizzazione dei rifiuti a cura della CO.GE.AM.: lo ha stabilito il Consiglio di Stato, annullando la gara con cui l’impresa si era aggiudicata il servizio. A nulla dunque sono serviti gli appelli ad una posizione più netta da parte della Regione lanciati da Legambiente Mola e Wwf Conversano. Dicevamo che l’ordinanza di fatto proroga di 180 giorni la chiusura della discarica: infatti l’ordinanza non cita mai la discarica bensì l’impianto complesso di biostabilizzazione a servizio del bacino BA5 , a rischio dopo l’annullamento della già citata gara. Per cui, onde “evitare la pericolosa soluzione di continuità nella gestione del ciclo dei rifiuti urbani del bacino BA5 – recita l’ordinanza – e scongiurare potenziali crisi igienico-sanitarie”, si blocca di fatto la chiusura della discarica di proprietà della Lombardi Ecologia. La cosa strana è che, spiegano le associazioni ambientaliste, la Lombardi Ecologia aveva ufficialmente quantificato il margine di colmatura dello spazio residuo del III lotto in 90 giorni: potrà la discarica sopportare l’afflusso dei rifiuti di 21 comuni per un tempo doppio rispetto a quello previsto?

Contrada Martucci vista dall'alto

Contrada Martucci vista dall'alto

UNA STORIA CHE PARTE DA LONTANO

Ripercorriamo allora in breve la lunga storia della discarica in contrada Martucci, situata in agro fra Conversano e Mola di Bari.

Con l’ordinanza commissariale n. 80/CD del 30 dicembre 2009 il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola decise che i 21 comuni dell’ATO Bari 5 potevano “proseguire il conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati presso la discarica di Conversano, (…) per la risagomatura finale (…).” Dal 7 gennaio scorso, come previsto dalla legge, i rifiuti dei 21 comuni dell’ATO vengono biostabilizzati prima di essere trasferiti nella discarica della Lombardi Ecologia in contrada Martucci. «Questo è un momento di grande cambiamento – diceva l’assessore all’ambiente di Conversano, Pasquale Loiacono – nella discarica Martucci non sono conferiti più rifiuti indifferenziati, ma biostabilizzati. È un buon risultato anche se parziale.» Quella della discarica è stata una questione con cui si sono confrontate tante amministrazioni, chi con i ricorsi, chi con il dialogo: sta di fatto che l’unica sentenza che ne cambiò le sorti fu quella del ’96 con cui l’area fu definita inidonea allo sversamento dei rifiuti perché potenzialmente inquinante. E’ stata quella l’unica parentesi positiva, in cui la discarica fu chiusa, per essere riaperta nel 2001 quando il sito fu dichiarato idoneo dal commissario prefettizio.

foto discarica contrada Martucci, Conversano (BA)

discarica contrada Martucci, Conversano (BA)

foto discarica contrada Martucci, Conversano (BA)

discarica contrada Martucci, Conversano (BA)

La biostabilizzazione avviene nel nuovo impianto complesso della società Progetto Ambiente Bacino Bari 5 (ex COGEAM), sempre in contrada Martucci. La linea politica del governatore regionale è rimasta inalterata per ben sei mesi, addirittura recepita nella determina dirigenziale Regione Puglia n.599 del 11.12.09, resa a conclusione del lungo iter seguito sul rilascio dell’A.I.A. (autorizzazione integrata ambientale) alla Società Lombardi, ma modificata dalla stessa Regione con la successiva determina dirigenziale n. 611 del 29.12.09 che proroga i termini di conferimento presso la discarica di Conversano fino al 1° luglio. Però, per cessare definitivamente l’esercizio della discarica, entro il 1 luglio sarebbe dovuto partire l’impianto di produzione del CDR. Affinché ciò avvenisse sarebbe stato necessario che il Comune di Conversano (titolare dell’impianto) e la Regione (responsabile delle autorizzazioni) adempissero agli impegni assunti e al loro ruolo, in modo che la data del 30 giugno 2010 fosse rispettata come termine entro il quale produrre CDR e non utilizzare più la discarica di rifiuti della Lombardi Ecologia, che intanto continua a produrre un forte impatto ambientale (prova ne sono anche i continui odori di rifiuti o esalazioni che puntualmente invadono il comuni di Mola e Conversano).

CHIUDERE SI’ O NO?

Microsoft PowerPoint - Legambiente Mola x Monopoli 25apr10.ppt

discarica contrada Martucci, Conversano (BA)

«Non è corretto dire che il Comune di Conversano non si è attivato per la chiusura della discarica, perché si tratta di autorizzazioni commissariali che stabiliscono prescrizioni ben precise per il nostro Comune» – risponde l’assessore Loiacono a chi fa ricadere le responsabilità sul Comune di Conversano. A chi diceva che si poteva fare di più e meglio l’assessore risponde: «Ricordo i proclami del presidente Vendola quando, all’indomani della scellerata ordinanza commissariale, promise alle comunità di Conversano e Mola la chiusura definitiva della discarica di Contrada Martucci entro la fine del 2009. Ed infatti, esclusivamente Vendola, in occasione dell’incontro avuto nei primi di Luglio 2009 con l’allora sindaco Berlen di Mola, si rese garante di tale impegno. Promesse ribadite poi dall’allora assessore all’ambiente Introna sia in Prefettura a Bari il 16 di Luglio 2009, che in diversi incontri pubblici. Questa è la più grande beffa degli ultimi tempi, un atto con cui sono state tradite le attese di due comunità quella di Conversano e Mola, ingannate ancora una volta da mestieranti della politica. Diversamente dalle molteplici speculazioni di sorta, il Comune di Conversano è stato impegnato su più fronti, tra cui quello più importante dell’avvio degli impianti di biostabilizzazione, che oggi lavorano in regime provvisorio tramite un processo di trattamento che, si badi bene, se completato con la produzione del CDR avrebbe scongiurato per davvero il ricorso alla discarica».

Il nuovo sindaco di Mola, il Dott. Stefano Diperna, richiamando la questione Martucci e lo slittamento della sua chiusura a luglio, si rivolge ai rappresentanti del centro sinistra: «Anziché puntare il dito contro Vendola che è l’unico in buona sostanza ad avere la responsabilità, tentano di trascinare in questa polemica la Provincia di Bari. Non hanno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Ecco l’ipocrisia. Oggi cercano di scaricare responsabilità a chi non ne ha».

I NUMERI DELLA DISCARICA

Ma scendiamo più nel dettaglio della discarica. Il lotto della discarica Martucci attualmente in esercizio occupa la superficie di 89.000 m2; nel 2002 fu autorizzato il volume di sopralzo di 300.000 m3; nel 2004 fu autorizzato l’ulteriore volume di sopralzo di 485.000 m3; nel 2007 la Lombardi Ecologia ha dichiarato un volume residuo di 342.000 m3; nel 2008 sempre la Lombardi Ecologia ha dichiarato un volume residuo di 156.761 m3; il 29.12.2009 la ditta Lombardi Ecologia ha dichiarato un volume residuo di 80.000 m3; in sei mesi i 21 comuni dell’ATO BA/5 smaltiscono 90.000 m3 di rifiuti indifferenziati; lo scorso 15 giugno il Tg3 Puglia ha preannunciato che la discarica sarà attiva anche in estate perché c’è un volume residuo di 35.000 m3. Si era detto che i conferimenti al III lotto di discarica sarebbero terminati entro la data di avvio del nuovo impianto a regime a servizio dell’ATO BA/5. Alla luce delle ultime notizie finchè si continuerà a scavare e ad avanzare con i rifiuti, siamo scettici sulla reale entrata a regime dell’impianto con la produzione di CDR anche per il 2011.

Per non parlare di costi. Al di là dell’impatto ambientale, il costo di smaltimento dei rifiuti per i 21 Comuni dell’ATO BA/5 è aumentato di oltre il 50%: fino al 7 gennaio scorso per ogni tonnellata di rifiuti smaltiti in discarica i Comuni pagavano 51 euro; dal 7 gennaio sono stati chiamati a pagare oltre al costo di smaltimento in discarica anche il costo della biostabilizzazione (la società che la gestisce ha chiesto 28 euro per tonnellata). In conclusione i Comuni, da contratto, con il nuovo impianto complesso di produzione del CDR, oltretutto già costruito con i fondi POR, avrebbero dovuto pagare 58 euro per tonnellata.

Giunti dunque a questa svolta e alla luce delle ultime novità, il circolo locale di Legambiente di Mola “I capodieci, dalla campagna al mare” e il WWF di Conversano non mollano la questione Martucci, anche se non sono riuscite a ottenere che la discarica della Lombardi Ecologia venisse definitivamente chiusa. WWF e Legambiente intendono richiamare, sperando che non sia troppo tardi, tutti i responsabili, ai vari livelli e i cittadini ad impegnarsi affinché gli impegni assunti vengano mantenuti, per poter ridare credibilità alla buona politica e non mortificare l’impegno civile dei cittadini.

veduta panoramica della contrada Martucci

veduta panoramica della contrada Martucci

I punti su cui la campagna pone attenzione sono:

1) la chiusura della discarica,

2) l’impegno affinchè l’impianto complesso finanziato dalla Regione e realizzato sempre in contrada Martucci produca il combustibile derivato dai rifiuti, il CDR;

3) il potenziamento della raccolta differenziata in tutti i comuni, con il “porta a porta” di tutte le frazioni dei rifiuti, in primo luogo della frazione organica.

Per aderire alla campagna “Conto alla rovescia per la chiusura della discarica della Lombardi Ecologia in contrada Martucci” si può inviare una mail a: appellochiusuradiscarica@legambiente.it 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *