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L’inquinamento non risparmia l’Himalaya

Dal 2006 al 2010 nella regione dell’Everest si sono registrati oltre 150 giorni con picchi di inquinamento. Sono i dati preoccupanti emersi dai cinque anni di ricerche del progetto Share – Stations at High Altitude for Research on the Environment – promosso da Comitato Ev-K2-Cnr, presentati a Durban nell’ambito della Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. I cambiamenti climatici incidono sulla salute delle montagne, vulnerabili all’inquinamento che si registra persino a 5.050 metri di altitudine, nel cuore della regione himalayana, come conferma il Progetto Share. Gli elevati livelli di inquinanti appaiono principalmente connessi al trasporto di masse d’aria inquinate dall’area interessata dalla cosiddetta “Atmospheric Brown Cloud”, la nube di inquinanti che durante il periodo invernale e pre-monsonico si estende dall’Oceano Indiano all’Himalaya per effetto delle emissioni di particelle e gas dalle vaste aree urbane e industriali, agricole e forestali dell’Asia meridionale.

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