L’innovazione a Bari è al “Femminile Plurale”

L'ingresso del padiglione principale del Festival dell'innovazione a Piazza del Ferrarese

Passeggiare nel centro murattiano, a Bari e godere di inedite e originali opere. Anche questo è il Festival dell’Innovazione, alla sua terza edizione. Da Piazza del Ferrarese al Fortino e lungo tutto Corso Vittorio Emanuele tantissime le “opere dell’ingegno” sfornate dai laboratori urbani e dai lavoratori cittadini che hanno voluto partecipare all’iniziativa. Leit motiv della manifestazione, l’energia e il risparmio energetico, “spalmato” su cinque temi principali: economia della conoscenza (che vede impegnati i settori della ricerca, impresa, finanza e amministrazione pubblica), il Made in Italy hi-tech, l’energia e le sue fonti, il fattore umano (nelle forme dell’autoimprenditorialità e della formazione) e lo smart&social (che lancia il concetto di smart cities, comunicazione innovativa e il web).

Il Festival, patrocinato da svariati enti quali l’assessorato allo Sviluppo economico, lavoro e innovazione della Regione Puglia, SmartPuglia e l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (ARTI), ha visto l’adesione di moltissime realtà locali e di svariati progetti, tutti degni di nota quanto ad originalità. Ma uno in particolare colpisce più degli altri, perché è tutto “in rosa” ed è presentato dal neonato gruppo Femminile Plurale, un collettivo di artiste, designers, attiviste o semplici cittadine che hanno deciso di unirsi per denunciare tutto quello che non va nella loro città, per trasformarlo in qualcosa di positivo e di migliore.

Il Salotto Barese

Ecco, dunque, che nasce il progetto TOcCARE (dall’inglese “to care”, prendersi cura), il quale mira alla “micro riqualificazione urbana” con una serie di 20 operazioni e rappresentazioni creative (da ammirare nei luoghi in cui si tiene il Festival), che vogliono provocatoriamente e metaforicamente  “rammendare” le grandi e piccole ferite della nostra amata città.

Grazie a questo inedito progetto artistico, è possibile veder spuntare, lungo Corso Vittorio Emanuele, panchine coloratissime e foderate di stoffa, poste davanti a divertenti tavolini, apparecchiati in modo originale e su cui poter leggere gustose ricette (opera dal titolo Salotto Barese di Alessandra Carbone e Noemi Morea), simpatici topolini di pelouche rosa e neri, che si arrampicano sulle palme del corso, con tanto di cartelli allarmistici “stop! attraversamento topi” (da qui il nome Top Model), in risposta ad un episodio dello scorso anno in cui un cittadino aveva avvistato, di sabato sera, con migliaia di passanti, un grosso animale su una palma di Corso Vittorio Emanuele –  mai possibile che fosse un topo, con tutta quella gente e quel traffico? – è possibile imbattersi in Santa Ricicla (di Francesca Montanaro), santa in carne e ossa che ci racconta dal vivo l’importanza del riuso degli scarti.

L'opera Verdiamo

E ancora, piantine germogliate di lenticchie o altri vegetali che si infiltrano in crepe e fessure (installazione dal titolo Verdiamo, di Francesca Toscano e Delia Ciriello), per curare le “ferite urbane” come fossero piccole iniezioni di speranza e di cambiamento, cassonetti tappezzati da coloratissimi fogli di giornali e la bellissima installazione semi permanente Fiaba Urbana di Micaela Colella, Alessia De Pascale, Fonte Silvia Meo, Maria Grazia Morea e Neka Bagdavadze, in cui, come in una fiaba permanente, una donna di antica bellezza di aggira per la città, disseminandola di fiori di tulle e stoffa, provenienti dal suo etereo abito.

Queste e tante altre le originali istallazioni di TOcCARE, che si possono ammirare passeggiando per il centro di Bari. Appuntamenti da non perdere la mostra delle storiche macchine per scrivere Olivetti, presso l’ex Palazzo delle Poste. Quindi il meeting CHEEK TO CHEEK, nel colonnato interno sempre dell’ex Palazzo delle Poste, dove quattordici autori emergenti dotati di idee innovative incontrano e dialogano con importanti case editrici. Tra gli scrittori, due hanno già pubblicazioni all’attivo, come Roberto Gassi e la sua “La Mosca Bianca”, romanzo di denuncia sulle difficili e attuali condizioni lavorative e la giovanissima liceale Federica D’Alessandro con il romanzo “Il Gigante delle Lucciole”. Infine, in Piazza del Ferrarese, happening al Caffè dell’innovazione, per parlare di packaging biodegradabile e della produzione di cibo, per monitorare la produzione globale e capire il futuro della nutrizione mondiale, il tutto a cure dell’ENEA e dell’ENTE CRA.

La guida integrale del Festival in versione pdf, sul sito di Festival Innovazione Puglia, con tutti gli appuntamenti.

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