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L’iniziativa popolare per salvare Torre Guaceto

Una firma per difendere un luogo unico della Puglia, con un paesaggio tra i più belli di tutta Italia, un patrimonio ambientale di tutti, è lo slogan dell’iniziativa di un gruppo di cittadini preoccupati dal progetto di scarico delle acque reflue depurate nell’area marina protetta di Torre Guaceto. Questa risorsa ambientale, infatti, è seriamente minacciata dall’attivazione dell’impianto di depurazione consortile del Comune di Carovigno, che scaricherà le acque reflue depurate all’interno del canale Reale, già compromesso e che sfocia nella Zona A (quella più importante dal punto di vista ambientale) dell’Area Marina Protetta. Il bacino idrografico del Canale è soggetto a forti pressioni antropiche dovute allo sfruttamento agricolo dei suoli che esso attraversa e dall’immissione nelle sue acque degli scarichi prodotti da aziende di confezionamento alimentare, in particolare oleifici. Non è escluso che il Canale possa raccogliere scarichi occasionali effettuati da soggetti diversi e comunque non autorizzati. Tale progetto mette però fortemente a rischio l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, che rappresenta un tesoro di biodiversità per il mare pugliese e mediterraneo: in caso di prolungato malfunzionamento dell’impianto non sono state individuate soluzioni per la mitigazione di un eventuale impatto derivante da tale malfunzionamento.

La minaccia per la biodiversità dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto (inserita nella Lista delle Aree Specialmente Protette del Mediterraneo per la Convenzione Biodiversità di Barcellona) rimane molto alta, in caso di messa in funzione del depuratore, poiché lo scarico in mare di10.000 m3 al giorno, di acqua dolce depurata ricca quindi di materiale organico sospeso, avrà notevoli conseguenze ecologiche, provocando una variazione locale della salinità e uno spostamento verso un sistema eutrofico, anche a causa della bassa profondità e scarsa motilità delle acque della laguna. Il peggioramento dello stato di salute del posidonieto accelererà per aumento della sedimentazione.

Tocca ai cittadini, quindi, fermare questo progetto, con il NO alla distruzione di Torre Guaceto. L’obiettivo è raccoglierne 10 mila attraverso una petizione on-line per chiedere di fermare questo scempio. La petizione è all’indirizzo http://www.firmiamo.it/salviamo-torre-guaceto-dal-depuratore.

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