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Lidia Ianuario, la giornalista col pallino dell’ambiente

«La sapevi questa del bar Ferrarelle? E’ stato inaugurato a Napoli nel 2009 ed è il primo locale a impatto zero del capoluogo campano: infatti, per compensare le emissioni del punto di ristoro “eco-friendly”, verranno create e tutelate aree boschive capaci di riassorbire l’anidride carbonica prodotta, nel rispetto dell’ecosistema e coerentemente con i valori aziendali di protezione e rispetto delle risorse naturali. Ne parliamo sul nostro portale NeWage…» E’ un vero e proprio fiume in piena Lidia Ianuario , giovane giornalista nativa di Volla, in quel di Napoli, redattrice di Ischia news e innamoratissima dell’ambiente e di tutto quanto ha a che fare con lo sviluppo ecosostenibile, al punto da fondare pochi mesi fa un portale tutto suo sulle energie rinovabili, NeWage appunto, ossia New Energy and Green Economy. «Il portale, – dice- ha origine dalla voglia di mettermi in discussione come giornalista; la scelta del tema è dovuta al fatto che la natura è il luogo dove ho il mio benessere psico-fisico: mi piace approfondire tutte le tematiche legate ai prodotti biologici, a “chilometro zero” e così via. Ho poi arricchito il portale di sezioni come la bioarchitettura, o l’arte e la cultura green. C’è anche, a supporto del portale, un gruppo su Facebook, NeWage collaboratori attivi, che permette di interagire con i lettori e quanti vogliano far parte del progetto».
 

Lidia Ianuario

Forte di un’intensa esperienza nel volontariato cattolico, Lidia ha voluto aprire il portale ciechi ed ipovedenti (infatti nella sezione Deep Green Creep vi sono delle vignette commentate), nonché ai sordi: « infatti voglio inserire un web tg col linguaggio dei segni», continua la giornalista. All’interno del portale – bilingue e seguito anche negli Stati Uniti – si trovano gli articoli di denuncia e quelli di promozione del territorio, con esempi positivi di aziende a basso impatto ambientale. Innovativa la sezione delle vignette e dei video, con cui educare a temi come ad esempio le fonti di energie alternative, con l’obiettivo ambizioso, di creare una rete tra esperti di comunicazione, professionisti e lettori. In programma ci sono anche una web radio e persino un concorso per la realizzazione di un cortometraggio sull’ambiente (tutte le informazioni sono sulla pagina facebook). «E a lungo termine ci piacerebbe essere in stampa con linguaggio Braille e carta ecologica».

L'emergenza rifiuti ha fatto scattare in Campania una rinnovata consapevolezza della necessità di salvaguardare il territorio

E’ quando si parla della coscienza ecologista in una regione “calda” come la Campania che Lidia Ianuario mette in luce la tensione etica che l’ha spinta ad interessarsi di ambiente: « Io credo che sia stata proprio l’emergenza rifiutia far ri-scattare la dignità di molti campani e partenopei, in particolare. I vari movimenti che si sono attivati, da CleaNap ad altri simili, il vedere migliaia di persone che si incontrano per migliorare la vivibilità dei loro quartieri, restituendo non solo aree verdi, ma cercando la visibilità dei vari monumenti, è qualcosa che fa riflettere ed emoziona. Credo inoltre che vi siano varie realtà enogastronomiche da non dimenticare: la scelta di usare prodotti “a chilometro zero” incide fortemente sull’impatto ambientale (meno emissioni nocive, meno imballaggi, meno costi sul consumatore finale) così come crea nell’immaginario collettivo la consapevolezza dei profumi e colori della natura. Certo, a volte le amministrazioni e/o altro non aiutano (l’emergenza trasporti si potrebbe ripercuotere sull’uso dell’auto individuale), ma vi sono anche casi positivi, nelle scuole, ad esempio; poi ci sono vari esempi di attività industriali», e conclude: «A Napoli in un liceo c’è una macchinetta che offre cornetti in cambio di bottigliette di plastica! Interessante vero?»

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