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Libri in scena – festival del libro in un’oasi del gusto

Nei luoghi-simbolo di Otranto i libri raccontano la Puglia con la voce dei loro autori e ne fanno gustare le mille suggestioni; gli stand enogastronomici fanno conoscere altri gusti e altri sapori; i laboratori per i piccoli lettori coinvolgono i bambini in un approccio coinvolgente fatto di gioco: è questo in sintesi Libri in scena – festival del libro in un’oasi del gusto,che vedrà la città idruntina dal 16 al 18 luglio testimonial del made in Puglia culturale all’insegna della valorizzazione del territorio.

logo defPer tre giorni il lungomare degli Eroi e Porta Terra si animano e invitano turisti, curiosi, amanti del libro e della buona musica, ma anche delle prelibatezze gastronomiche locali, in un viaggio lungo le suggestioni che il Salento e la Puglia intera sanno offrire. L’idea di fondo sta nel dare ancora una volta ad Otranto il ruolo di crocevia di culture da cui imparare ad apprezzare la Puglia come terra di cultura ed accoglienza. Con questo spirito ha lavorato l’associazione Art’Etica che ha organizzato la manifestazione – all’interno del progetto Bollenti spiriti, che vuole valorizzare le giovani energie pugliesi in progetti che valorizzino sotto ogni aspetto la regione. 

Antonio Caprarica

Antonio Caprarica

Porta Terra

costituisce l’ingresso nella città vecchia, in un mondo che parla mille lingue ed è impregnato di storia – e storie – : simbolicamente Porta Terra diventa, nei tre giorni di kermesse artistico-letteraria, l’ingresso nel mondo presentato dai tanti libri e autori che si avvicendano sul palco allestito per l’occasione: a cominciare da Antonio Caprarica, volto noto della RAI e campione di quell’ironia tipicamente britannica appresa durante il suo lavoro di corrispondente da Londra (ma c’è chi giura che il suo sense of humor è tutto salentino, dato che Caprarica è nativo di Lecce), qui a Otranto col suo I Granduchi di Soldonia, per continuare con Enrica Simonetti, un’altra giornalista, che porta con sé il suo grande amore per il mare –questo tutto barese – e lo condivide con i lettori nel suo ultimo lavoro Luci sull’Adriatico; e poi si va avanti col Premio Campiello e caporedattore RAI Raffaele Nigro, lucano d’origine ma legatissimo alla Puglia, cantore di storie del Sud che spaziano nel tempo e autore di un nuovo romanzo di formazione come Malvarosa

<p>Faro di Punta Palascia, Otranto (LE) - foto archivio SIT&A srl</p>

Faro di Punta Palascia, Otranto (LE) - foto archivio SIT&A srl

Ancora: il giornalista sportivo brindisino Carlo Annese parla nei Diavoli di Zonderwater di un campionato di calcio antelitteram in Sudafrica tra prigionieri di guerra, mentre la giovanissima poetessa Adriana Farenga traccia le suggestioni di un ideale percorso alla scoperta del “sé” con Le tue braccia sanno di pioggia, dove a parlare sono sì gli eroi greci ma anche il faro di Palascìa, vera porta rivolta all’Oriente; e mentre la scrittrice e giornalista leccese Luisa Ruggio, una conferma della letteratura italiana, presenta il suo ultimo lavoro, i 33 racconti di Senza storie.

veduta di Otranto dal bastione dei Pelasgi

veduta di Otranto dal bastione dei Pelasgi

Ma Libri in scena non è solo questo: tanti altri autori salentini presentano chi il frutto delle loro ricerche storiche, chi il senso delle tradizioni locali; c’è spazio anche per i più piccoli, che vanno “appassionati” con giochi, clownerie, spazi creativi all’insegna del fumetto; ci sono le case editrici grandissime e piccole nate in Puglia e che della pugliesità hanno fatto la loro bandiera. E soprattutto c’è un progetto di fondo: la volontà di offrire una chiave di lettura del territorio, un grimaldello per entrare nei segreti degli ambienti – fisici e spirituali – che queste terre sanno offrire, oltre le immagini e i clichè da cartolina. E proprio per gustare fino in fondo la terra di Puglia, ecco gli stand enogastronomici, perché oltre al cibo per la mente ci sta bene anche un altro tipo di cibo, più prosaico ma ugualmente graditissimo.

La Puglia è questo, sa offrire e ricevere, non è gelosa delle sue bellezze ma vuole condividerle con chiunque ami il bello, è ospitale e invitante: proprio come un bel libro che prende per mano e fa scoprire mondi nuovi.

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