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Libera il campo: premiate le aziende agricole

Contribuire a creare una maggiore sensibilità ambientale, soprattutto nella filiera agricola: questo uno degli obiettivi perseguiti da Libera il Campo. Il progetto, realizzato da Ifoa e Legambiente in partnership con Coldiretti, mira ad incrementare la diffusione della raccolta differenziata dei rifiuti agricoli, in particolare della plastica, per avviarli ai corretti circuiti di smaltimento e riciclaggio. Da qui è nata l’idea di un concorso per favorire il dialogo tra enti pubblici e soggetti privati. L’iniziativa, rivolta agli istituti tecnici agrari e professionali per l’agricoltura ed alle aziende agricole della Provincia di Bari, consisteva nel rispondere ad un questionario formativo sulla raccolta differenziata. La premiazione ha visto vincitori l’Istituto tecnico agrario Basile Caramia di Locorotondo (Ba) e le aziende agricole di Fanelli Luigi, Bellacosa Carlo, Fanelli Leonardo, Fontana Angelo, tutte di Conversano (Ba) a cui è andata un’isola ecologica. Una fornitura di humus è stata invece vinta dall’azienda agricola di Scaringella Silvia di Gravina in Puglia (Ba). Soddisfazione arriva da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia: «Libera il campo rappresenta un’importante opportunità per sensibilizzare il mondo agricolo alla riduzione dei rifiuti e alla raccolta differenziata. Occorre sottolineare che una cattiva gestione dei rifiuti agricoli rappresenta una dannosa fonte di inquinamento».

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