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l’ex Manifattura Tabacchi adottata dagli studenti

Viene presentato oggi a Bari, con la partecipazione delle assessore alle Politiche educative e giovanili, Paola Romano, e allo Sviluppo economico, Carla Palone, il progetto “Adotta un monumento”,  che ha permesso agli studenti del liceo delle scienze sociali Giordano Bianchi Dottula chiedere ed ottenere l’adozione, simbolica e culturale, della ex Manifattura Tabacchi. (nella foto, il cortile interno) 

Il progetto “La Rete nazionale – La scuola adotta un monumento”, promosso dalla fondazione “Napoli Novantanove” e patrocinato dall’ANCI nazionale e dall’assessorato alla Politiche educative e giovanili di Bari, prevede infatti l’adozione, da parte degli istituti scolastici, di monumenti della città, consentendo agli alunni di raccontarli descrivendone le caratteristiche e rievocandone la storia per conoscerli e farli conoscere come elementi fondanti e ineliminabili della storia di un luogo. La ex Manifattura Tabacchi, infatti,  è un esempio di architettura industriale, un grande impianto produttivo del primo Novecento che ospitava anche le attività di dopolavoro del monopolio di Stato, rivestendo così funzioni di carattere culturale e sociale.

In particolare la candidatura presentata dal Bianchi Dottula prevede la realizzazione di un video e di una relazione che raccontino il valore storico e architettonico del bene per la cittadinanza barese. Il Bianchi Dottula è il primo a partire con le attività, ma sono complessivamente nove le scuole baresi (le scuole R.L. Montalcini, Zingarelli, De Marinis, Fraccacrtea, Tommaso Fiore, Piccinni e Corridoni, e gli istituti superiori Panetti Pitagora, Perotti e, appunto, Bianchi Dottula)   che si sono candidate ad adottare un monumento cittadino.

Nell’ambito delle attività promosse dal Comune per la sua riqualificazione, va ricordato che l’ex Manifattura nei prossimi anni ospiterà – all’interno del progetto Porta futuro –  i dipartimenti del CNR di Bari con circa 600 ricercatori. Inoltre a breve partiranno anche le attività di ricognizione per il rilancio dell’area dell’edificio che attualmente ospita il mercato. L’obiettivo dell’amministrazione è di farne un mercato sul modello di altri grandi città europee, un luogo caratteristico in cui comprare merce di qualità e prodotti tipici.

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