L’Europa sospende insetticidi dannosi per le api, l’Italia vota contro

Applicato anche in Europa, dopo un voto della Commissione, il divieto mondiale sugli insetticidi neonicotinoidi che creano gravi danni alle api.

La sospensione è un punto di riferimento e una vittoria per milioni di attivisti ambientali preoccupati per la forte moria di api, segnalata dagli esperti dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Ma si tratta di una grave sconfitta per le aziende chimiche che guadagnano miliardi l’anno dalla vendita dei prodotti, mentre potrebbe essere danneggiata la produzione alimentare, così come hanno sostenuto Italia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia, Austria e Portogallo, che hanno votato contro il divieto. Quindici gli Stati membri dell’Unione Europea che hanno votato a favore della sospensione dell’uso di agenti nervini per gli insetti: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Spagna, Francia, Cipro, Germania, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia e Svezia. Irlanda, Lituania, Finlandia e Grecia si sono astenuti.

«La nostra proposta si basa su una serie di rischi per la salute delle api individuati dall’EFSA – ha detto Tonio Borg, commissario per la salute dei consumatori -. La Commissione europea andrà avanti con il suo piano nelle prossime settimane. Mi impegnerò a fare del mio meglio per garantire che le nostre api, che sono così vitali per il nostro ecosistema e contribuiscono con oltre 22miliardi di euro l’anno all’agricoltura europea, siano protette».

«Questa decisione è una vittoria significativa per il senso comune e le nostre popolazioni di api assediate – ha detto il responsabile dell’associazione “Amici della Terra” Andrew Pendleton. Limitare l’uso di questi pesticidi potrebbe essere una tappa storica sulla strada per il recupero di questi impollinatori essenziali».

Ma un portavoce di Syngenta, che produce uno dei tre neonicotinoidi che sono stati sospesi ha dichiarato, invece, che «la proposta votata si basa su inesatte informazioni scientifiche e questi pesticidi non danneggino la salute delle api. La CE dovrebbe, invece, affrontare le vere ragioni del declino della salute delle api che sono malattie, virus e perdita di habitat».

Le api e altri insetti sono di vitale importanza per la produzione globale di cibo poiché impollinano i tre quarti di tutte le colture. Il crollo di impollinatori negli ultimi anni è stato addebitato a malattie, perdita di habitat e, sempre più, all’uso di pesticidi neonicotinoidi. Una serie di studi scientifici di alto profilo ha legato il decrescere dei neonicotinoidi – gli insetticidi più utilizzati al mondo – all’enorme moria di regine e a un forte aumento di api “scomparse”, che non riescono a tornare dai viaggi di foraggiamento.

La CE ha proposto la sospensione dopo che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha concluso, in gennaio, che tre neonicotinoidi – thiamethoxam, clothianidin e imidacloprid – sono un rischio intollerabile per le api. Per due anni sarà vietato l’uso dei tre pesticidi su colture da fiore come mais, colza e girasoli, da cui le api si cibano.

Il divieto, secondo quanto lasciato intendere dalla commissione, dovrebbe entrare in vigore dal primo dicembre prossimo.

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