L’eterna emergenza rifiuti in Puglia

L’assessore pugliese all’Ambiente Lorenzo Nicastro ha di recente sostenuto che le discariche esistenti sul territorio regionale consentono la corretta chiusura del ciclo dei rifiuti; le emergenze registrate in passato sono nate da questioni di ordine esclusivamente finanziario.

Non è il caso dell’ATO 5 (ATO sta per Ambito Territoriale Ottimale), ribatte il comitato Riprendiamoci il Futuro: la Procura di Bari sta ancora indagando sulla discarica di Contrada Martucci a Conversano, dove sono stati portati alla luce rifiuti interrati illegalmente all’esterno delle discariche, talvolta coperti da tendoni di uva da tavola.

Lo spostamento della discarica a Brindisi  – contrada Autigno, rappresenta di fatto uno spostamento dell’emergenza rifiuti. Si sospetta infatti che la nuova discarica di servizio-soccorso non possa adeguatamente ricevere i rifiuti provenienti dall’ATO5, i cui cittadini si devono far carico anche delle maggiori spese di trasporto.

Riprendiamoci il Futuro fa dunque notare a Nicastro che la chiusura del ciclo dei rifiuti non si realizza con le buone intenzioni ma con i fatti: ad oggi nell’ex ATO Bari 5 l’impianto di compostaggio non c’è e il 40-50% dei rifiuti (l’organico) dei Comuni che non fanno la raccolta differenziata spinta finisce in discarica.

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