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Leonardo Di Caprio, Oscar… per l’Ambiente

Dopo nove nomination al SAG, Screen Actors Guild, sindacato statunitense, vincendone uno, quattro al premio BAFTA British Academy of Film and Television Arts, vincendone uno, dodici al Golden Globe, vincendone tre e cinque candidature al Premio Oscar, finalmente l’ambita statuetta dell’Academy Award è finita tra i trofei di Leonardo Di Caprio.

leonardo di caprio - revenant

Un fotogramma di Leonardo Di Caprio in Revenant

L’attore americano – di quinta generazione, i suoi antenati italiani erano di Trentola-Ducenta in provincia di Caserta, ndr – ha ottenuto il riconoscimento come miglior attore protagonista per l’interpretazione del film Revenant – Redivivo.

«Revenant è sulla relazione tra l’uomo e il mondo – ha detto Di Caprio quando ha ritirato la statuetta sul palco del Dolby Theater di Los Angeles -. Un mondo che nel 2015 è stato il più caldo della storia. E così la nostra produzione è stata costretta a spostarsi nella parte più a sud del pianeta per trovare la neve».

Il film diretto da Alejandro González Iñárritu è stato girato nella natura selvaggia della Columbia Britannica in Canada, prima ma con l’arrivo della primavera e del caldo, poi, la produzione si è spostata nella Terra del Fuoco, in Argentina, nella provincia di Ushuaia. Qui il premio Oscar si è trattenuto con un gruppo di scienziati dai quali ha ottenuto le informazioni necessarie per poter girare un documentario sul riscaldamento globale.

«I cambiamenti climatici sono reali, sta succedendo proprio ora – ha aggiunto Di Caprio -. È la minaccia più urgente che abbia mai affrontato la nostra specie e noi dobbiamo lavorare collettivamente e smettere di procrastinare. Dobbiamo sostenere i leader in giro per il mondo che non parlano a nome dei grandi inquinatori e delle grandi corporation, ma che parlano a nome di tutta l’umanità, inclusi gli indigeni e i miliardi di persone che sono meno fortunate sulle quali l’impatto di tutto ciò sarà molto più devastante. Dobbiamo farlo per i figli dei nostri figli e per quelle persone la cui voce è stata soffocata dall’avidità dei politici. Non diamo per scontato questo pianeta. Non davo per scontata questa serata».

Di Caprio è un ambientalista convinto, una fondazione dedicata alla salute e al benessere di tutti gli abitanti della Terra porta il suo nome. La “Leonardo Di Caprio Foundation” sostiene progetti innovativi per la protezione della fauna selvatica a rischio di estinzione e per ripristinare l’equilibrio degli ecosistemi e delle comunità minacciate.

A dicembre scorso, durante la conferenza Our Ocean il protagonista di Revenant ha invitato tutti i leader del mondo a intervenire nella salvaguardia dell’ambiente e si è complimentato con il presidente americano Barack Obama per le sue iniziative. Non gli andò meglio, invece con il presidente George W. Bush, il quale, invitato dalla star di Hollywood non si presentò al summit di Green Cross a Johannesburg.

Con Global Green – filiale statunitense di Green Cross International – Leonardo Di Caprio ha prodotto due filmati di grande impatto comunicativo, sull’acqua e sul riscaldamento climatico. Ha prodotto e si occupa della diffusione di Cowspiracy, documentario sull’impatto ambientale degli allevamenti e dell’industria della carne.

Il paladino dell’ambiente è stato ricevuto, invece, a gennaio scorso, da Sua Santità Papa Francesco con il quale ha discusso di temi ambientali e sostenibilità del pianeta. Di Caprio ha donato a Francesco un assegno della sua fondazione e il Pontefice ha ricambiato offrendo una copia della sulla enciclica ecologica “Laudato Sì”.

L’attore Oscar 2016 è anche intervenuto anche al vertice COP21 a Parigi e al World Economic Forum di Davos.

Tra le iniziative a favore della Terra, Leonardo Di Caprio nel 2010 ha donato 1milione di dollari al WWF per salvare le tigri e ha sottoscritto con la stessa associazione ambientalista una petizione per la messa al bando del commercio di avorio. Quindi ha donato altri 15milioni di dollari, tramite la sua fondazione, per combattere i cambiamenti climatici e puntare sulle energie rinnovabili. Investe nei “diamanti etici”, che si producono in laboratorio, senza sfruttare il lavoro minorile e senza impoverire l’ambiente delle sue preziose risorse.

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