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Legge pugliese sui B&B, il commento di Asshotel

Il Consiglio regionale pugliese ha approvato una legge che regolamenta i Bed & Breakfast. Tra le novità contenute, la distinzione tra B&B a conduzione familiare (che potranno avere fino a 4 camere e 9 posti letto) e B&B imprenditoriali (dotati di 8 camere per un massimo di 20 posti letto).

Per Francesco De Carlo (foto), presidente Asshotel Bari-BAT, la legge non risponde appieno alle aspettative degli operatori. «Per noi albergatori, il B&B non è una attività ricettiva di natura imprenditoriale, ma gestita dal titolare nella stessa unità immobiliare in cui abita stabilmente e non può avere fino a 9 posti letto. Inoltre, è inaccettabile che ai B&B esistenti sia dato un periodo di tre anni (fino al 2016) per mettersi in regola. Ciò comporterebbe che tante attività potrebbero chiudere i battenti con la conseguente perdita di ulteriori posti di lavoro».

Dopo la precisa regolamentazione dei B&B, osserva De Carlo, «è arrivato il momento di pensare ad una legge che disciplini la classificazione del sistema di ospitalità alberghiera in maniera più moderna e rispondente alla realtà turistica della nostra regione».

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