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Legambiente: “Le coste di Puglia non si toccano!”

Legambiente a colloquio con il neo ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. Fra le diverse questioni poste in rilievo dall’associazione è stata evidenziata quella inerente le piattaforme petrolifere lungo la costa adriatica ed in particolare al largo della Puglia. «Di fronte alle proteste unanimi di associazioni, Comuni, Province e Regione ci auguriamo che il Ministro, che ha mostrato grande attenzione al problema, blocchi tutte le attività di ricerca e di estrazione di idrocarburi al largo della Puglia – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia -. Tali attività oltre a rappresentare una seria minaccia per la conservazione della biodiversità andrebbero in controtendenza rispetto alle scelte fatte dalla Regione Puglia che negli ultimi anni ha puntato sul turismo di qualità, sulle fonti energetiche rinnovabili e sulla tutela del territorio e delle aree protette. Sono queste il vero petrolio della Puglia». Il presidente di legambiente puglia non si esime da definire la questione come «un vero e proprio assedio del Mare Nostrum da parte delle compagnie straniere, che hanno presentato il 90% delle istanze di ricerca nel mare del nostro Paese».

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