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Legambiente incorona il piccolo Comune di Terento

Triplice fischio. Terento si laurea Campione d’Italia 2011. Ovviamente non si sta parlando di calcio o di qualsivoglia sport, bensì del Campionato Solare 2011, un’iniziativa indetta e portata avanti con professionalità e serietà da Legambiente e Klimaenergy, e giunta alla sua seconda edizione.

Un tetto fotovoltaico

Il Campionato Solare.  Come riportato dalla pagina dedicata sul sito stesso di Legambiente, il Campionato Solare «è una competizione tra Comuni, nata allo scopo di capire e raccontare i risultati di diffusione del solare termico e fotovoltaico nei territori italiani. […] L’idea del campionato è nata sulla scia di analoghe esperienze straniere, a partire dalla tedesca SolarBundesliga, per raccontare cosa accade di positivo nei territori e per valorizzare le migliori esperienze, sia in termini quantitativi che qualitativi».

Una vista di Terento

A questa insolita competizione partecipano di diritto tutti i Comuni – piccoli (meno di 5.000 abitanti), medi (da 5.000 a 20.000), medio-grandi (da 20.000 a 100.000) e grandi (oltre 100.000 abitanti) – che hanno degli impianti solari, sia termici che fotovoltaici, installati nel proprio territorio; di tutti questi, divisi nelle quattro categorie sopracitate, accedono alla “finale” solo i 50 più virtuosi in tal senso.

La classifica 2011. Tra i 3.921 Comuni italiani che vi hanno preso parte, Terento, in provincia di Bolzano, è il vincitore di quest’anno, poiché più avanti nella “rivoluzione energetica” che il solare consente di realizzare come alternativa pulita, moderna e democratica alle fonti fossili: il piccolo Comune dell’Alto Adige ha prevalso sulla concorrenza grazie ai suoi 186 impianti – suddivisi tra fotovoltaici (834 kW) e solari termici (1.800 mq) – distribuiti su tetti e coperture, che permettono di coprire il fabbisogno totale (ebbene sì, il 100 % !) di energia delle famiglie residenti.

Edoardo Zanchini

Sul podio, rispettivamente al secondo e terzo posto, i Comuni di Torre San Giorgio, in provincia di Cuneo, e Prato allo Stelvio, sempre nel bolzanese; entrambi, insieme a Terento, appartengono alla categoria dei Piccoli Comuni, e questo dato deve far riflettere, «perché in questi territori il contributo degli impianti termici e fotovoltaici ha già superato il fabbisogno delle famiglie, grazie anche ad attente politiche di risparmio energetico, che hanno permesso di spingere l’innovazione e aiutare in questa direzione cittadini, associazioni e imprese», come ha dichiarato il responsabile Energia di Legambiente, Edoardo Zanchini.

I risultati, pertanto, lasciano intendere come sia più facile agire su Comuni piccoli e con meno abitanti, che in città più grandi dove maggiori problemi organizzativi si sommano con interessi politico-economici che limitano e talvolta ostacolano non solo la diffusione delle fonti alternative di energia, ma anche l’introduzione di regole semplici nei piccoli aspetti della quotidianità, la puntuale informazione ai cittadini, e, di riflesso, il coinvolgimento di nuove figure imprenditoriali.

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