LegalItria Summer ’22, parchi e beni confiscati alla mafia come attrattori turistici

Presentazione di Legalitria 2022

L’obiettivo è trovare un “punto di equilibrio tra sostenibilità ambientale, legale, economica e morale” ma anche di fare dei beni pubblici un attrattore turistico.

Il direttore artistico Leonardo Palmisano introduce così “LegalItria Summer 2022“, il primo festival letterario pugliese ambientato in spazi pubblici simbolo della rinascita civile e ambientale della Puglia. Si svolgerà in luoghi confiscati alla mafia e parchi naturalistici dal 4 agosto all’11 settembre.

Il format prevede presentazioni di libri in prima serata centrate prevalentemente su ambiente e legalità, conversazioni con gli autori e dialoghi con protagonisti ed esperti sui temi come: terra, Mediterraneo, pace, mafie, Pasolini, intrattenimento e identità ma anche economie, cambiamento climatico, mafie e territori.

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Il programma di LegalItria Summer 2022

Il Festival si snoderà in 16 eventi che si terranno prevalentemente nelle province di Brindisi e Taranto: Massafra (4-5 agosto), San Vito (7, 19 e 28 agosto), Mesagne (8, 21 e 29 agosto), Serranova (9-10-11 agosto), Ginosa Marina (20 agosto), Erchie (25 agosto), Bari (6 settembre) e Manduria (11 settembre).

Una formula “diffusa” che si snoderà tra la Riserva statale e area marina protetta di Torre Guaceto, il Parco pineta Madre Teresa di Calcutta di Massafra, la Masseria Canali di Mesagne confiscata alla Sacra Corona Unita, il Parco Archeologico Mura Messapiche e Fonte Pliniano di Manduria, l’Ex Fadda di San Vito dei Normanni, il Palazzo Ducale di Erchie, lo spazio Fico di Ginosa Marina, la spiaggia di Torre Quetta a Bari e in Campania il Palazzo Filangieri di Lapio.

Palmisano: turismo e legalità

Il Summer Festival è uno spin-off di legalità. Non è un progetto di lettura ma – dice il direttore artistico  Palmisano – è un insieme di presentazione di libri e approfondimento che parte dalla collaborazione stretta con il parco di Torre Guaceto, da beni confiscati alla mafia come la Masseria Canali di Mesagne, il parco archeologico di Manduria e il Parco Madre Teresa di Calcutta di Massafra e altri spazi come l’ex Fadda.

Leonardo Palmisano, direttore artistico di LegalItria Summer 22

L’idea è quella di dedicare tutto il mese di agosto a conferenze tematiche costruite con i nostri partner all’interno di beni confiscati e oasi naturalistiche facendo diventare la civiltà e la legalità e i processi di civilizzazione un grande attrattore turistico di livello nazionale e internazionale in Puglia. Questa gemmazione di LegalItria diventa, quindi, un momento di restituzione al turista di quanto la Puglia sia capace di costruire un sistema di antimafia sociale e culturale che produce e favorisce anche l’attività turistica”.

Forte del patrocinio del Ministero Della Giustizia e della Regione Puglia, LegalItria entra in importanti siti archeologici ed ambientali e in beni pubblici confiscati alle mafie in piena stagione turistica offrendo presentazioni gratuite di libri ai turisti che vogliano conoscere quanto è civile la nostra terra.

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“Questi appuntamenti – prosegue Palmisano – sono un primo tentativo regionale per attrarre e far conoscere ai turisti una Puglia culturalmente diversa da quella vicina alle mafie e alle ecomafie.  Nascono, inoltre, per favorire un modello di ascolto e partecipazione attiva dei giovani: per questo il Festival si avvale della collaborazione di una decina di ragazzi con borsa lavoro attivati nel progetto Buona Vita Organizzata sostenuto da Fondazione con il Sud”.

Presentazione Legalitria Summer 2022

Per l’Istat il secondo settore più appetibile per le mafie, dopo quello edilizio, è proprio quello turistico in quanto in esso coesistono ottimi canali di riciclaggio, basso rischio di impresa e, almeno prima del Covid-19, buon indice di reddittività del capitale investito.

“LegalItria Summer prova ad invertire questo dato trasformando le tematiche sociali in strumenti attrattivi, l’educazione alla legalità e le testimonianze dirette in altrettanti mezzi di accrescimento personale e civile. L’idea – spiega Palmisano – è sviluppare attrattività turistica dentro un quadro di legalità all’interno di spazi pubblici, a gestione privata o pubblico-privata, che però hanno un grande tasso di civiltà. Ci teniamo a far crescere anche questo pezzo di LegalItria perché riteniamo che la promozione del rispetto del principio di legalità possa diventare un forte attrattore turistico”.

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