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Legalità, Vendola: «Lotta alla mafia è un’opera di bonifica dei territori»

«Siamo prigionieri di una fin troppo lunga omertà. La mafia è forte soprattutto quando la politica è debole, quando la democrazia è debole, quando si ha paura di parlare, quando domina l’illegalismo, la spregiudicatezza di una vera e propria cultura dell’intimidazione e della violenza». Sono le dichiarazioni del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (foto), intervenuto al convegno La tutela antimafia alla luce del nuovo Codice: tra protocolli di legalità e accordi interistituzionali.

L’evento si è tenuto oggi, 19 ottobre, presso la Prefettura di Lecce, alla presenza del viceministro degli Interni Vincenzo Bubbico. Nel corso dei lavori è stato adeguato il Protocollo d’intesa La Rete dei Responsabili della Legalità negli appalti pubblici, sottoscritto il 9 Ottobre 2012 da oltre 120 stazioni appaltanti.

Sono stati poi perfezionati altri due accordi. Prefettura di Lecce e Comune di Gallipoli hanno siglato l’intesa Le autorizzazioni e le licenze amministrative: le nuove frontiere degli interessi mafiosi e l’attività di prevenzione. Con i presidenti di Corte d’Appello e Tribunale di Lecce, sottoscritto l’accordo finalizzato alla circolarità delle informazioni nella disponibilità degli uffici giudiziari, per una maggiore speditezza nell’accertamento dei requisiti antimafia.

Il vice ministro Bubbico ha annunciato l’invio di nuove forze dell’ordine sul territorio salentino. Vendola accoglie questa importante notizia, chiedendo per il territorio un invio di diritti. «Abbiamo bisogno di un bombardamento di posti di lavoro, di assistenti sociali. La lotta alla mafia non può essere un paradigma militare, ma è soprattutto la costruzione di un’antimafia sociale. Quando cresce l’esercizio dei diritti di cittadinanza, allora si affievolisce il potere della mafia. Quando i cittadini sono meno cittadini e sono più clienti o sudditi, allora la sovranità mafiosa fa sentire la sua violenza».

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