LED è l’acronimo di Light Emitting Diode, diodo che emette luce: una tecnologia usata fin dagli anni 60, quando illuminava (seppur con scarsa resa) cartelloni digitali e insegne luminose. La qualità e l’efficienza energetica dei LED continueranno a progredire così tanto che tra qualche anno questi prodotti potrebbero modificare il mondo dell’illuminazione. D’altro canto, i LED risolvono molti svantaggi delle attuali lampadine a basso consumo, come ritardo dell’accensione, luce diffusa, elettrosmog, presenza di mercurio.
L’utilizzo della tecnologia LED è contemplato tra le caratteristiche minime di progettazione ecocompatibile disposte dall’Unione Europea. L’Ecodesign punta a limitare l’impatto ambientale di ogni singola fase di produzione di un nuovo prodotto, conservandone tuttavia la sua funzionalità. L’UE prevede la graduale riduzione dell’uso di riflettori, faretti a incandescenza e alogeni meno efficienti (classe E), così come le lampade a scarica, i LED e le fluorescenti compatte in classe B.
WWF ha stilato una guida che illustra ai consumatori i 10 PUNTI a favore dei LED rispetto alle lampadine a basso consumo. Essa permette di paragonare circa 10 marche differenti per ogni tipologia di wattaggio dei LED, sia lampadine che faretti. Tra le altre informazioni fornite: i costi elettrici ipotizzati su un periodo di 15 anni, la regolabilità (non tutti i LED sono regolabili), il tipo di attacco, la tonalità di luce (bianca calda, bianca fredda e bianca naturale), il prezzo, le dimensioni. Per i faretti sono indicati anche l’intensità luminosa e l’ampiezza del fascio luminoso.
Maggiori dettagli sul sito Topten, dedicato al progetto finanziato dall’UE che permette ai consumatori di confrontare le prestazioni di tutti i tipi di apparecchi che consumano energia elettrica.


