Lector in Scienza: una cassetta degli attrezzi per ritrovare ‘La misura del Mondo’

Stefano Bronzini, Giuseppe Lovascio, Daniela Mazzucca, Filippo Giannuzzi, Aldo Patruno (Ph Lector in Scienza)

La divulgazione scientifica è uno strumento fondamentale per comprendere la società che evolve rapidamente, per tradurne la complessità. Ambient&Ambienti presente anche in questa edizione

 

Basta accendere la tv: le inondazioni in Emilia Romagna, la siccità del Po, il Mediterraneo sempre più caldo che ospita pesci tropicali, le Alpi senza neve, le stagioni impazzite. Il mondo, che non è più quello di una volta, è sotto i nostri occhi. Fatichiamo a comprenderlo, a descriverlo. Gli stravolgimenti che vanno sotto il nome di crisi economica, emergenza ecologica e cambiamento climatico, transizione digitale, disastro pandemico e la tragedia della guerra con la minaccia nucleare che aleggia, dimostrano che ci troviamo nell’occhio del ciclone. Tutto sembra roteare impazzito intorno a noi.

È il momento di trovare nuove idee e nuovi linguaggi per raccontare un tempo troppo fluido e sfuggente. Per questo a Conversano, dal 25 al 27 maggio un programma ricco di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, laboratori e workshop, un premio e una mostra svilupperà “Lector in Scienza”: più di 40 eventi con scienziati, professori, giornalisti e divulgatori che tra l’antico Monastero di San Benedetto, il Castello e le scuole di Conversano, si confronteranno sulla ricerca e la divulgazione scientifica.

Tema della seconda edizione, “La misura del Mondo. Una Terra, la nostra Terra – one Planet, our Planet”. La scienza come strumento per sensibilizzare i non addetti ai lavori a quelle che sono le tematiche di ricerca più attuali e gli sviluppi delle tecnologie che verranno.

Promosso da Fondazione Di Vagno  in collaborazione con l’Università di Bari e con il patrocinio del Ministero della Cultura, il festival è una riflessione sul Mondo e sul nostro modo di vivere, sui grandi temi e le sfide connesse, sulle scelte e le decisioni che dovremo prendere, un invito a guardare al di là delle crisi per immaginare un futuro migliore.

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Un premio e una mostra: podcast e ritratti

Il festival è ricchissimo di stimoli scientifici e il programma offre 35 eventi gratuiti, 40 ospiti e 50 ore di approfondimento. Più un premio e una mostra.

  • PREMIO ROSSELLA PANARESE

Lanciato il 12 novembre e in memoria della giornalista e divulgatrice scientifica Rossella Panarese, autrice e conduttrice di Rai Radio3 Scienza scomparsa nel marzo 2021, è rivolto agli studenti delle Istituzioni Scolastiche Secondarie di secondo grado, statali e paritarie della Regione Puglia.

Il tema per la prima edizione 2023 è: “Cambiamento climatico e riscaldamento globale: il tempo delle scelte”. L’obiettivo era stimolare gli studenti e le studentesse a riflettere in maniera critica e creativa sul valore della scienza e della divulgazione scientifica attraverso elaborati che utilizzino il linguaggio del podcast, tra le forme editoriali e artistiche più apprezzate dalle giovani generazioni e considerato un efficace strumento a supporto della didattica.

Trentacinque i podcast prodotti da 230 studenti. Tutti i lavori in gara saranno presentati nelle tre giornate di Lector in Scienza,  all’interno del format “In un cielo lontano”: ogni mattina sarà possibile ascoltare i podcast, con gli stessi autori che avranno modo di raccontare il tema scelto e un estratto del lavoro. Il 27 la premiazione. Per il podcast vincitore è previsto un premio speciale con una gita d’istruzione presso uno dei luoghi di eccellenza della ricerca scientifica italiana, oltre alla messa in onda all’interno dei programmi di Radio3 Scienza.

  • MOSTRA SPACE FOR OUR PLANET

Durante Lector in Scienza, nel Chiostro del Monastero di San Benedetto a Conversano, si potrà assistere alla mostra “Space for our planet” realizzata per il Festival dall’Università di Bari, prodotta con il sostegno dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea, della Commissione Europea (Direzione Generale Industria, Difesa e Spazio – Dg Defis) e dell’Agenzia Spaziale Italiana, e curata dalla astrofisica Fiorella Coliolo e da Benoit Delplanque direttore di produzione di Timkat.

L’esposizione è composta da 35 ritratti di testimonial provenienti da tutto il mondo e da diversi campi. Attraverso interviste audio, immagini e testo, 35 “agenti del cambiamento” – tra esperti del clima, oceanografi, artisti, medici, astronauti e molti altri – hanno condiviso le loro esperienze su come lo spazio stia fornendo una soluzione specifica per raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.

“Space for our planet”, che ha debuttato nel Centro visitatori delle Nazioni Unite a New York, è una occasione unica per sensibilizzare i visitatori sull’importanza delle tecnologie spaziali e delle loro applicazioni per il miglioramento della condizione umana sulla Terra. La mostra prevede tra l’altro tre testimonianze per illustrare tre degli obiettivi dello sviluppo sostenibile sui temi indicati dall’Agenzia Spaziale Italiana: patrimonio culturale, applicazioni di osservazione della Terra (ad esempio cambiamento climatico, agricoltura, ecc.) ed arte, oltre un’intervista al presidente dell’ASI, Giorgio Saccoccia.

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Tantissimi dunque,   gli autori, tra scienziati, professori, giornalisti e divulgatori che si avvicenderanno dislocati tra l’antico Monastero di San Benedetto, il Castello e le scuole di Conversano, in questa tre giorni dedicata al nostro Pianeta. Tra questi, Massimo Trotta ricercatore del CNR e autore del libro Il potere degli alberi, farà scoprire come la resilienza delle piante possa aiutarci a trovare soluzioni efficaci per la transizione ecologica. L’autore verrà intervistato dalla direttrice editoriale di Ambient&Ambienti, Lucia Schinzano, giovedì25 maggio (ore 19,00). Toccherà quindi a Tommaso Farenga, direttore scientifico di Ambient&Ambienti, dialogare venerdì 26 maggio (ore 21,00) con il giornalista Rai Alessandro Macina, inviato di Presa Diretta. Con Macina e Farenga si parlerà di riscaldamento globale e della situazione dei nostri oceani con il libro Polmone blu, pubblicato nella collana curata da Riccardo Iacona per Dedalo .

Lector in Scienza: cassetta degli attrezzi per scelte responsabili

“Per questa seconda edizione di Lector in Scienza – ha detto Stefano Bronzini, rettore dell’Università di Bari – il coinvolgimento di tutta la Comunità Universitaria è davvero notevole e ne siamo felici. Credo che sia importante diffondere la parola scienza magari coniugandola con conoscenza. E così conoscenza può diventare anche impegno critico rispetto alle cose che ci circondano. I temi che oggi sono al centro sono ovviamente quelli dell’ambiente e ambiente parla anche di guerra, e guerra parla anche di pace, parla anche di fame nel mondo, parla di immigrazione. Ecco questo è un modo rendere la scienza protagonista dello sviluppo futuro“.

Al centro, Daniela Mazzucca, presidente della Fondazione Di (Ph Lector in Scienza)

Nella conferenza stampa di presentazione Daniela Mazzucca, presidente della Fondazione Di Vagno, ha detto: “Di tutte le attività della Fondazione i primi destinatari sono i giovani. Basti guardare l’entusiasmo mostrato dagli stessi per l’apertura della Community Library, in piena attività dal giorno successivo all’inaugurazione, e poi la loro partecipazione a Lector in Scienza.  Fornire i ragazzi di una “cassetta degli attrezzi” della conoscenza, della scienza, dell’innovazione attraverso le diverse attività, significa renderli capaci di scelte autonome e consapevoli su come stia evolvendo la nostra Terra, significa far capire loro da quali cambiamenti difendersi e per quali combattere e da quali opportunità attingere a piene mani.  Noi lo faremo con un assai autorevole partenariato e con il contributo di grandi esperti nazionali e internazionali con interventi, laboratori e riflessioni”.

“Sono lietissimo che la Fondazione Di Vagno assuma Lector in Scienza come ulteriore asse della sua strategia di politica culturale e di programmazione – ha detto Aldo Patruno, direttore generale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia – perché riteniamo che la scienza in questo momento rappresenti uno degli strumenti, dei linguaggi, delle forme di espressione e di studio, di analisi più efficaci per provare a dare una interpretazione, un senso, una lettura al mondo complesso nel quale viviamo. E quindi Lector in Scienza, in collaborazione con Radio3, rappresenta il complemento accento di Lectorinfabula, e di Lector in Tavola per certi versi, su cui intendiamo puntare moltissimo attraverso una Fondazione partecipata dalla Regione che avrà il compito di perseguire e di sostenere questo processo di aggiornamento delle strategie di politica culturale regionale”.

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Stefano Bronzini, Aldo Patruno, Domenico Laforgia (Ph Lector in Scienza)

“La divulgazione scientifica – ha aggiunto Giuseppe Lovascio, sindaco di Conversano – negli ultimi anni è diventata sempre più importante soprattutto per la formazione di una nuova generazione consapevole. Per questo l’Amministrazione Comunale ha accolto positivamente l’invito della Fondazione Di Vagno e dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro a sostenere un Festival come Lector in Scienza. “Immaginare un futuro migliore”: questo vogliamo fare, ripensando Conversano, già nota come Città d’arte, anche come un punto di riferimento per la divulgazione scientifica”.

“Tornare a Lector in Scienza – ha affermato Cristiana Castellotti, responsabile programmi informativi e approfondimento, e podcast per Radio3 – e partecipare alla prima edizione del Premio Rossella Panarese, per Radio3 è una grande emozione in quanto permette di onorare e tenere vivo il ricordo e l’eredità della nostra collega, colonna della nostra Radio e grande amica di Conversano. La divulgazione scientifica era il centro della sua missione di conduttrice attenta e autorevole, e permettere in suo nome ai tanti studenti che hanno partecipato a questa prima edizione del premio di confrontarsi sul come raccontare la scienza attraverso il nuovo linguaggio del podcast per decifrare i nostri tempi complessi, è una opportunità che dovremmo tutti cogliere proprio perché, come ci ricorda il titolo di questa edizione, c’è solo un pianeta, il nostro”.

Lector in Scienza parla di sostenibilità – ha infine detto Domenico Laforgia, presidente di Acquedotto Pugliese – che è uno degli elementi base del tempo attuale. È chiaro che siamo vicini ai temi dell’acqua che sono quelli che noi sosteniamo in tutte le maniere. Acquedotto Pugliese ha già fatto passi avanti importanti su queste tematiche perché ha un suo piano della sostenibilità con 79 punti da raggiungere in 4 anni. Abbiamo avviato le procedure, in Italia per primi, di riciclo dell’acqua dagli impianti di depurazione. Già 9 impianti sono operativi in questa direzione. Altri non sono operativi perché ancora non c’è il collegamento tra l’impianto di depurazione e le zone agricole dove utilizzarlo, e spetta agli enti di irrigazione fare la loro parte in questo senso. Non basta: abbiamo anche risolto il problema energetico con l’autoproduzione. Insomma, curiamo tutta una serie di temi che sono fortemente importanti per la sostenibilità”.

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