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Lecce, l’alluminio e la movida

Parte ufficialmente a Lecce la Raccolta Solidale di Alluminio. E coinvolge, almeno per ora, esercizi commerciali, in particolar modo bar, ristoranti e pub, del centro storico. Il servizio dal nome Raccolta solidale sarà portato avanti grazie alla collaborazione tra l’Assessorato all’Ambiente del comune di Lecce e l’associazione CulturAmbiente onlus , che ha aderito alla campagna nazionale del CiAl (il Consorzio imballaggi alluminio): «Il 20 novembre scorso è stato approvato in giunta – ha spiegato l’assessore Gianni Garrisi – e l’intenzione è di espanderla in tutta la città».

veduta notturna dell'anfiteatro romano, in piazza S. Oronzo

veduta notturna dell'anfiteatro romano, in piazza S. Oronzo-Lecce

Lattine per bevande, scatolette per pesce e carne, bombolette spray, vaschette per conservazione e congelamento, fogli di alluminio e tubetti di creme e conserve andranno a finire in bidoncini di cartone, 100 in tutto, che i volontari della onlus hanno distribuito già agli undici locali che hanno aderito all’iniziativa. I volontari, che potranno essere riconosciuti grazie ad una casacca gialla con la scritta “Raccolta Solidale”, avranno, in città,  un duplice compito: non solo raccogliere l’alluminio, ma anche sensibilizzare i cittadini verso una raccolta differenziata con la quale, nel 2010, i leccesi dovranno fare i conti.lattine alluminio
Per ora la raccolta di alluminio verrà effettuata nel centro storico tre volte alla settimana: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 19 alle 20, secondo quanto stabilito insieme all’associazione dei commercianti del centro storico La Ferula che sostiene l’iniziativa:  «Gli esercizi commerciali che aderiscono a La Ferula – spiega il presidente e Antonio Peciccia – sono sensibili alle tematiche ambientali e sostengono le iniziative del comune e di CulturAmbiente. Auspichiamo – conclude il presidente – l’intensificazione del servizio di raccolta differenziata e offriamo la massima collaborazione affinché tutte le iniziative possano essere efficaci e avere il giusto impatto per l’utilità del territorio e per un’adeguata sensibilizzazione di gestori e clienti».
Il perché si inizi a differenziare proprio dall’alluminio è presto detto: «E’ un materiale – ha spiegato Roberto Paladini, presidente di Culturambiente onlus – che ha ottime caratteristiche e che si ricicla per infinite volte al 100%». Ma non basta. Riciclando l’alluminio, infatti, ha detto Paladini, si «arriva a risparmiare fino al 95% di energia necessaria per produrlo estraendo la bauxite”.
Il ciclo della raccolta e del successivo riciclo è molto semplice: il materiale raccolto dalla onlus e dal CiAl va a finire nel centro di differenziazione a Lequile gestito da Ecotecnica srl, la ditta che gestisce la raccolta di rifiuti nel capoluogo salentino. Lì avviene poi la raccolta per il riciclo che garantisce alla onlus un ricavo di 50 centesimi al chilo; soldi, questi, che l’associazione di volontari intende reinvestire. Un infopoint itinerante invece sarà il centro informativo che promuoverà e sensibilizzerà i cittadini leccesi nei confronti dell’iniziativa con l’aiuto anche di materiale informativo a disposizione di chi vorrà saperne di più.

movida

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