
La città di Lecce è uno dei primi capoluoghi italiani che si è dotata del sistema “Smartness in Waste Management”, il primo open data ambientale italiano ed un sistema di monitoraggio fondamentale per lo sviluppo della circular economy che permette ai comuni di promuovere interventi di riduzione e prevenzione della produzione dei rifiuti sul territorio e comunicare ai cittadini in maniera semplice e trasparente le informazioni ambientali ed economiche sulla raccolta differenziata ed il riciclo. Si tratta di uno strumento indispensabile che fornisce un quadro chiaro e puntale agli amministratori sul ciclo dei rifiuti all’interno del proprio territorio creando i presupposti per una loro più corretta valorizzazione.

In particolare, il sistema è strutturato su tre indicatori, ovvero la raccolta, l’emissioni e l’economicità, per ognuno dei quali si rendono disponibili una serie d’informazioni: i rifiuti prodotti; la percentuale di raccolta differenziata; le tonnellate di CO2 equivalente prodotta ed evitata; il bilancio delle emissioni e distanza media degli impianti di riciclaggio; il costo totale del processo e trattamento; il ricavo del consorzio di filiera. Il sistema, quindi, permetterà di ridurre i costi della raccolta differenziata e del riciclo in maniera considerevole consentendo nuove politiche di gestione perché garantisce accessibilità, trasparenza e tracciabilità dei dati.
L’eccellenza è stata protagonista al “CleanEnviro Summit” di Singapore, un importante vertice internazionale che presenterà fino al 14 luglio a politici, amministratori ed imprenditori le ultime tendenze del mercato ambientale con l’obiettivo di esaminare soluzioni pratiche e condividere. L’innovazione è stata illustrata dal delegato energia e rifiuti dell’ Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), Filippo Bernocchi, che ha relazionato all’ Clean Environment Regulators Roundtable “, a cui prendono parte esponenti di 18 Paesi dalla Cina agli Stati Uniti.
«Un monitoraggio scientifico, aggiornato e trasparente delle performance ambientali – afferma il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti – è la chiave per comuni più sostenibili e pronti alla sfida dell’economia circolare. Credo che questo progetto sia una buona pratica italiana e possa essere uno strumento utile a disposizione dei comuni per indirizzare politiche pubbliche coerenti con la sfida che il Paese si è posto nell’accordo europeo di ottobre 2014 e la storica intesa raggiunta alla Cop21 di Parigi».


