Input your search keywords and press Enter.

L’Earth Day 2012, qualche spunto di riflessione

E’ calato il “sipario” su un’altra edizione della Giornata della Terra, alla quale hanno aderito associazioni, enti ed aziende. Queste ultime si sono mostrate sempre più sensibili verso la sostenibilità dei processi produttivi. Al termine dell’iniziativa, comunque, è bene trarre qualche spunto di riflessione per fare in modo che i contenuti non cadano nel silenzio. Uno dei significati o chiavi di lettura è la necessità di tutelare le risorse naturali del Pianeta Terra, fra le quali l’acqua. Nel mondo, infatti, un miliardo di persone non ha ancora accesso all’acqua potabile e le catastrofi naturali sembrano in continuo aumento. E’ un’occasione per ripensare a questa necessità. Uno spunto di riflessione è l’esigenza di contrastare i principali fattori che determinano l’eccessivo consumo e il deterioramento delle risorse fondamentali per la vita. A puntare l’attenzione sulle ripercussioni della crescita della popolazione mondiale è stato Silvano Focardi, professore di Ecologia all’Università di Siena e membro del Comitato Scientifico di Marevivo, che ha analizzato lo stato di salute del pianeta durante uno degli appuntamenti in programma per la manifestazione “Earth day: una sola terra una sola acqua”, promossa sul Tevere da Marevivo, NoiXRoma, Corpo Forestale dello Stato ed Ente Roma Natura.

“Nonostante gli oceani – ha osservato Rosalba Giugni, presidente di Marevivo – rappresentino più dei due terzi della superficie del nostro pianeta, ben poco è stato fatto per proteggerli: sono colpiti dalla contaminazione e dal cambiamento climatico, dato che assorbono l’80% del calore generato dai gas dovuti all’effetto serra ed il 30% delle emissioni globali di CO2. Sono necessarie, quindi, misure coordinate ed urgenti per arrestare questo pericolo”.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *