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Le scuole sposano le energie rinnovabili

 

Il Ministero dell’istruzione, università e ricerca e il Ministero dell’Ambiente hanno diramato un avviso congiunto che rinvia i termini di presentazione delle candidature per il Programma operativo nazionale (Pon) “Ambienti per l’apprendimento” e per il Programma operativo interregionale (Poin) “Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico ‎ relativi al triennio 2010-2013.

 

la home page del MIUR

 

La nuova scadenza è stata fissata al 15 novembre 2010 per l’inoltro telematico delle candidature a valere sia sul Pon Fesr “Ambienti per l’Apprendimento” che a valere sul Poin “Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico”. Stessa cosa per la consegna del plico che contiene la documentazione completa in formato cartaceo, che dovrà pervenire all’Ufficio Scolastico Regionale di competenza entro 30 novembre 2010.

 

laboratorio di plasmochimica CNR Bari

L’obiettivo dei due bandi è il miglioramento e della valorizzazione delle risorse umane, quale elemento fondamentale per la qualità del sistema di istruzione. Alcuni interventi, in particolare quelli previsti per Obiettivo dell’Asse II (Qualità degli ambienti scolastici), incidono più specificamente sulla qualità degli ambienti dedicati all’apprendimento: le aule-laboratorio, i laboratori tecnologicamente attrezzati, gli elementi infrastrutturali relativi agli edifici, gli spazi per le attività sportive, ludiche, ricreative ed artistiche.

attività didattica in una scuola

Se si pensa che molte strutture scolastiche delle Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) hanno delle criticità, si capisce come l’Obiettivo specifico dell’Asse II Fers punti a migliorarne l’efficienza e l’efficacia – anche su piano educativo – partendo dalla qualità, dall’ecosostenibità, dalla sicurezza per aumentarne l’attrattività in funzione dei processi dell’autonomia scolastica, delle riforme e di qualificazione dell’offerta formativa.

pannelli solari sul tetto di una scuola materna a Melicuccà Reggio Calabria

 

Principalmente gli interventi devono essere di natura strutturale, volti cioè ad adeguare le scuole alla funzione specifica cui sono finalizzate e, allo stesso tempo, a renderle fruibili sotto l’aspetto di servizio culturale e sociale per il territorio. Le risorse finanziarie previste nell’ambito del Poin Energia non hanno ripartizione territoriale ma sono destinate al finanziamento di interventi mirati che abbiano caratteristiche di “esemplarità e forte valore dimostrativo”.

 

laboratorio di informatica

 

Le soglie di minimo previste ammontano a 750 mila euro, le massime a 2 milioni. I beneficiari delle risorse messe a disposizione con il Poin “Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico” asse II linea 2.2 sono gli Enti locali proprietari delle strutture scolastiche pubbliche purché sedi attive di istituti statali di primo ciclo che rispettino la normativa in materia di sicurezza e accessibilità (D. Lgs 81/2008 Testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e il Dpr 380/2001 Testo unico sull’edilizia) e cioè i circoli didattici, le scuole superiori di primo grado e gli istituti comprensivi e di secondo ciclo, cioè licei, gli istituti compresi e quelli di formazione professionale. Gli Enti locali e non i dirigenti scolastici, sono dunque gli unici a poter affidare gli incarichi professionali di progettazione e direzione dei lavori nonché le attività relative alla fornitura di servizi, lavori e forniture. L’affidamento può avvenire solo rispettando le disposizioni previste dall’ex D.Lgs 163/2006. Inoltre gli Enti locali potranno presentare una unica candidatura e per uno solo dei due programmi.

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