Le Sculture Astronomiche in Pietra Naturale di Domenico Tangaro

Nella Tenuta Bocca di Lupo di Tormaresca-Antinori, tra Minervino Murge (BAT) e il lago artificiale del Locone, e? stata inaugurata la mostra “Sculture astronomiche in Pietra Naturale”.

La personale dell’architetto Domenico Tangaro, di sculture astronomiche realizzate in pietra naturale, aperta al pubblico fino al 25 settembre prossimo, è stata presentate al pubblico in occasione dell’evento “DURANTEXPO” a Milano, organizzato, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente del Consiglio dei ministri (Dipartimento delle Politiche Europee), da AGReree, Smart Agriculture, che l’ha accolta, a fine meramente filantropico (vedi manifesto).

Disco astronomico

La vetrina presenta tre sculture ideate dall’architetto Tangaro (nelle fotografie gli schizzi progettuali delle tre opere) che rappresentano e racchiudono la sintesi degli studi astronomici rilevati al Castel del Monte, voluti da Federico II nella sua scultura/architettura come sintesi del pensiero astronomico del tempo. A supporto della ricerca, ideazione e realizzazione delle sculture hanno contribuito, con un sodalizio culturale ed economico, due grandi imprenditori del territorio della Provincia di Barletta-Andria-Trani: Peppino Palumbo, amministratore della Tormaresca – Antinori e Francesco Fionda, amministratore della Fionda marmi.

Piramide astronomica

La ricerca architettonica elaborata e proposta dall’architetto Domenico Tangaro, supportata dalla centenaria esperienza in materia di pietre naturali della Fionda marmi racchiusa nelle antiche cave di Minervino Murge, ha reso possibile la realizzazione e il connubio tra ideazione architettonica, scultura, condivisione di intenti di studio e ricerca, a sostegno dell’idea e del progetto e hanno portato alla realizzazione di tre sculture astronomiche di forma e finalita? diverse tra loro, tre prototipi di studio preliminare, esposti nelle sale di rappresentanza di Tormaresca – Antinori.
I motivi che hanno indotto i due imprenditori a sostenere la ricerca dell’architetto Tangaro puo? essere sintetizzata nell’idea di voler rilevare, ricercare e studiare, nel territorio dell’Alta Murgia e della Piana del Locone, valori Culturali: fisici, metafisici, storici, architettonici e astronomici che sono direttamente collegati ai prodotti naturali di qualita? del territorio come il vino Tormaresca – Antinori e le pietre naturali Fionda marmi, legati tra loro e al territorio da un rapporto geologico forte e antico con la terra, la natura, il sole e l’ambiente.

“…l’idea del progetto – spiega Domenico Tangaro – si fonda sui miei studi di architettura in cui ho incrociato, molte mappe geografiche e astronomiche. Una in particolare ha attratto la mia attenzione. Riguardava la relazione tra il mare Mediterraneo, l’Europa e l’Egitto, su cui, attraverso un disegno sintetico, e? stato messo in evidenza da alcuni studiosi, l’allineamento geografico di tre luoghi esistenti sulla Terra tra cui il Castel del Monte in Italia, che risulta essere stato costruito nel centro geometrico-geografico tra la Grande Piramide di Cheope in Egitto, in direzione sud-est e la Cattedrale di Chartres in Francia, in direzione nord-ovest. Inoltre, interpolando alcuni studi sulle costellazioni celesti, sulle stelle e la relazione con alcune architetture sulla terra, e? stato rilevato che Sirio, stella blu luminosissima, la piu? brillante nel cielo sud del solstizio d’inverno, a mezzanotte del 26 dicembre di ogni anno, dies natalis dell’Imperatore Federico II, e? allineata sull’asse nord-sud di Castel del Monte, in coincidenza dell’unica finestra trifora, e che i realizzatori del castello, i monaci Cistercensi, hanno piu? volte utilizzato questi orientamenti e numeri, a loro volta incontrati e conosciuti attraverso lo studio della Grande Piramide di Cheope ed e? con molta probabilita? che Federico II ordino? la realizzazione di Castel del Monte ai monaci Cistercensi, chiedendo una ideazione architettonica fondata sugli stessi principi progettuali, orientamenti e numeri simbolici degli Egizi, fondata sulle ombre proiettate dal sole tutto l’anno e in particolare nei giorni dei solstizi e degli equinozi, collegati alle costellazioni, alle stelle, ai pianeti e alle fasi lunari, da realizzarsi con lo stesso metodo costruttivo Egizio, ossia, la costruzione pietra su pietra a secco, sino alla realizzazione della forma architettonica definitiva”.

Prisma astronomico

“Ma cio? che mi ha incuriosito di piu?, di questi appunti raccolti sull’architettura, sull’arte e sull’astronomia – continual’architetto –  e? l’osservazione delle costellazioni a occhio nudo, in modo greco, in relazione all’architettura. Nelle notti d’estate, in Puglia, quando il cielo e? terso, senza luna e senza nuvole, nella profondita? del cielo blu-nero del Mediterraneo, sono riuscito a guardare il cielo ad occhio nudo e in modo nuovo. A mio avviso, oggi e? possibile percepire, conoscere, studiare e vivere tutto cio?, nel proprio giardino, o loggia o terrazzo privato, o scrivania, attraverso le sculture in pietra naturale ideate per Tormaresca – Antinori e Fionda marmi: Prisma Astronomico, Piramide Astronomica, Disco Astronomico”.

“Tre Sculture astronomiched’arte contemporanea – conclude l’architetto Domenico Tangaro – indicate per le osservazioni astrononiche, costruite dall’uomo per l’uomo, installabili nell’architettura e nell’iconografia contemporanea, posizionabili in spazi e giardini all’aperto, o in ambienti protetti privati e/o pubblici, attraverso cui e? possibile osservare, vedere e leggere, in tutte le stagioni dell’anno, in modo greco e a occhio nudo, tutti gli archi del sole e della luna, di giorno e tutte le costellazioni e le fasi lunari, di notte, che costituiscono la mappa mobile del cielo, visibile da ogni punto della Terra in modo da relazionarsi con il  Sistema Solare, il Cosmo e l’Universo in qualsiasi momento della vita…”.

Vincenzo Rutigliano

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