Le richieste del Wwf sui rifiuti nel Lazio

Il Piano regionale sui rifiuti della Regione Lazio è inadeguato. A sostenerlo è il Wwf Lazio che chiede alle amministrazioni di agire subito secondo cinque priorità per far uscire questa regione dall’emergenza.

Le indicazioni dell’associazione ambientalista prevedono di attivare un programma di prevenzione con precisi obiettivi e relative scadenze; raggiungere il 65% di raccolta differenziata spinta utilizzando il sistema porta a porta; sostenere l’attività di riciclaggio attraverso il finanziamento di impianti di compostaggio; aumentare l’ecotassa per disincentivare il trattamento termico e lo smaltimento; vincolare l’ecotassa al sostegno delle attività di prevenzione e di riciclaggio.

Secondo Vanessa Ranieri presidente del Wwf Lazio, “è necessario aprire immediatamente i siti di compostaggio, senza i quali è impensabile prevedere l’avvio di una seria puntuale raccolta differenziata porta a porta. Convertire gli attuali impianti di trattamento meccanico biologico in siti di compostaggio potrebbe essere una scelta di facile realizzazione nel breve termine. A Roma, per esempio, abbiamo solo l’impianto di Maccarese che riceve il 35% dell’organico raccolto nella Capitale, destinando al Nord il rimanente, con enormi costi gestionali che erroneamente vengono imputati al sistema porta a porta”.

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