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Le “quattro mura” del futuro sono già qui

Una casa “farfalla”, che spiega le ali di un erboso tetto verde, pensato per trattenere la pioggia e poi riutilizzarla in un giardino verticale dove coltivare frutta e ortaggi. Una casa ispirata alla quarta dimensione, quella del tempo dopo quella dello spazio, che segue le esigenze familiari legate al susseguirsi delle stagioni. O ancora la casa ecologica per antonomasia, costruita con materiali tutti interamente riciclabili. Eccole; le abitazioni del futuro sono già qui.

Watershed, alimentata esclusivamente con energia solare

La casa “farfalla”, alla quale è stato dato il nome Watershed, ha vinto la sesta edizione del Solar Decathlon 2011, una sorta di Oscar dell’architettura green degli Stati Uniti. Realizzata dall’Università del Maryland, Watershed è alimentata totalmente da energia solare. Anche la casa ispirata alla quarta dimensione, 4D Home per l’appunto, è un propotipo presentato al Solar Decathlon dal Massachusetts. Al Solar Decathlon europeo, che si terrà l’anno prossimo a Madrid, per la prima volta gareggerà un progetto italiano, frutto del lavoro del team dell’Università di Roma TRE con la partecipazione della Sapienza e del Lub.  

MED in Italy,questo il suo nome, è il prototipo di una casa mediterranea: dal patio esterno in vimini intrecciato in cui si coltivano ortaggi, alla copertura fotovoltaica che ottimizza l’escursione termica tra giorno e notte, mantenendo una temperatura intermedia all’interno dell’edificio, e nello stesso tempo producendo tre volte più energia elettrica di quanta ne consuma.

4D Home

C’è chi invece ha già realizzato una casa ad alto risparmio energetico (al costo di circa 780 euro al metro quadro chiavi in mano), con materiali tutti interamente riciclabili e senza gas, radon e formaldeide. La Casa Ecologica Group è una realta’ che da 25 anni si occupa di bioedilizia. Raccoglie sette aziende in Friuli Venezia Giulia e lavora su tutto il territorio italiano. «Il nostro intento – racconta l’amministratore delegato, Claudio Del Medico Fasano – è spiegare cosa significa realizzare una “casa passiva di classe a”. “Passiva” vuol dire che, in via teorica, non necessita di collegamenti, ossia che può fare a meno di gas ed elettricità pubblica. La “a” si riferisce alla classe di eccellenza, come per gli elettrodomestici». A tal fine, la Casa Ecologica e’ anche una rassegna itinerante, la più grande del genere in Europa, a cura di Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente, Paea, presentata finora nelle piazze di oltre 200 citta’ italiane ed europee. «La nostra unità abitativa – continua Del Medico Fasano – va avanti per un anno, estate e inverno, con un litro e mezzo di gasolio in tutto per riscaldare e rinfrescare gli ambienti».

Quali sono, dunque, le caratteristiche della “casa ecologica”? Utilizza in massima parte materiali riciclabili e rinnovabili reperibili in natura, che non necessitano di discariche per rifiuti inerti o radioattivi, in quanto interamente riutilizzabili. E’ antisismica, ancorata e assemblata con bulloneria passante zincata. Non ci sono infiltrazioni di radon, dal momento che i materiali utilizzati, per loro natura, non trasportano questo gas velenoso dal terreno in superficie. E niente scariche elettrostatiche: la sua “armatura” di legno, protetto con idoneo trattamento ecologico contro il fuoco, l’acqua e tutti i parassiti del legno, non riflette le onde elettromagnetiche prodotte dagli elettrodomestici di casa come normalmente accade nell’edilizia convenzionale. Ancora, l’isolamento termico e acustico: serramenti di grosso spessore, vetrocamera con liquido isolante e particolare conformazione delle pareti garantiscono una barriera contro le stagioni e i rumori. E per favore, non chiamatele più “quattro mura”.

Med in Italy, l’abitazione italiana sostenibile partecipa al Solar Decathlon

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