Le più adorabili (e meno affollate) città pugliesi secondo The Times

Quali sono le più adorabili città pugliesi delle quali non abbiamo mai sentito parlare? In un articolo apparso sull’edizione online di The Times, il famoso quotidiano britannico, la “travel journalist” Charlotte Eggleston-Johnstone parla di “città e villaggi poco affollati che offrono una finestra sull’autentica vita italiana…”

 

“... dai ritmi lenti nella regione, nel tacco d’Italia, che è una delle principali destinazioni per le vacanze”.

E’ interessante leggere l’articolo che la giornalista Charlotte Eggleston-Johnstone scrive su The Times online. Turista abituale in Puglia da quasi vent’anni, la Eggleston suggerisce la visita di luoghi e città, forse meno noti ad un turista straniero, in modo da poter piacevolmente scoprire una regione meno brulicante di turisti.

“Negli ultimi 20 anni di vacanza in Puglia, ho visto il turismo di massa colpire il tallone. Non mi lamento: adoro il brusio pomeridiano che si respira ora nelle vecchie strade di Monopoli, e porterò sempre un amico in visita ad Alberobello. Ostuni rimane imbattibile per lo shopping e i panorami, e c’è un ristorante di pesce che frequento regolarmente a Polignano a Mare” – scrive la giornalista, aggiungendo – “Ma anche se questi luoghi meritano assolutamente una visita, si sono adattati per soddisfare le esigenze del viaggiatore internazionale: prendiamo la rigenerazione dei beach club (ora esorbitanti), la graduale scomparsa degli antipasti “prendi quello che ti viene dato” e l’arrivo di grandi brand alberghieri. Nonostante tutto questo, la vecchia Italia è ancora qui – questi sono i posti in Puglia dove trovarla – basta non dirlo a nessuno”.

Quali sono dunque in Puglia questi posti speciali e così “fuori dalla pazza folla”?

città puglia
Le dieci città pugliesi da visitare

Sono dieci le città premiate in questo articolo inglese: Oria, Mola di Bari, Gravina di Puglia, Conversano, Putignano, Trani, Barletta-Andria-Trani, Castro, Maglie, Canosa di Puglia, Altamura. Nell’articolo non risulta essere così chiaro se vengono elencate in ordine di graduatoria o semplicemente per numerazione, le interpretazioni sono diverse, noi preferiamo non pensarle in classifica, ma facenti parte di un unico elenco di città che meritano di essere visitate. Da notare infine che le zone delle quali fanno parte le città prese in esame sono quella di Brindisi (Oria), Bari (Mola di Bari, Gravina di Puglia, Conversano, Putignano, Trani, Barletta-Andria-Trani, Canosa di Puglia, Altamura) e Lecce (Castro e Maglie).

La Eggleston-Johnstone non prende in esame la provincia di Taranto, anch’essa estremamente ricca di luoghi, paesaggi e città incantevoli e poco conosciute, crediamo e speriamo che potrà essere oggetto di un secondo capitolo del suo viaggio.

Cosa ha amato e apprezzato la giornalista di queste dieci città?

Della città di Oria apprezza il fascino antico: “Ha tutto ciò che rende speciali le famose città collinari e altro ancora: eleganti vicoli imbiancati decorati con bouganville, ceramiche e gerani, un imponente castello svevo su cui si può salire per lunghe vedute delle città imbiancate e molta storia ebraica – prova di cui puoi vedere nella Porta degli Ebrei (porta ebraica) e nella grande menorah in bronzo all’estremità occidentale della città vecchia”.

il caratteristico borgo di Oria

Di Mola di Bari apprezza “il suo vivace porto peschereccio, le gelaterie-bar-caffetterie, il palazzo nobiliare e la socievole Piazza XX Settembre dove la gente del posto si riunisce la sera, facilmente trascurata. Mola sembra come Monopoli 20 anni fa”.

Gravina di Puglia viene descritta svelando un particolare cinematografico probabilmente sconosciuto alla maggior parte delle persone: “Sapevi che il ponte da cui salta James Bond nel film “No Time to Die” è in realtà a Gravina? La cittadina, ai margini di un burrone verdeggiante, non si trova sugli itinerari turistici. Dirigiti verso Via Fontana la Stella per attraversare il famoso ponte verso la città o semplicemente goderti la vista della cattedrale e delle grotte un tempo abitate”.

Su Conversano scrive: “è incantevole, soprattutto nelle calde serate mentre il castello Aragonese cattura il tramonto. È una città artistica, con grandi mostre presso la galleria del castello e numerose boutique e atelier di gioielli lungo le sue strade”.

“Alcuni confondono Putignano con Polignano, ma non è sulla costa ed è molto meno frequentato. Ha un mercato del mercoledì mattina ben allestito che si estende in tutta la città; uno dei migliori centri storici, famoso il carnevale di febbraio (il più antico d’Europa, risalente al 1394)”.

Si passa quindi a parlare di Trani, Barletta-Andria-Trani che definisce come “La “Perla della Puglia”, una città immacolata a mezz’ora di macchina lungo la costa da Bari, e che rimane (meravigliosamente) incontaminata dalle masse. Ha un po’ di tutto: acque blu intenso, un centro storico architettonicamente bello con edifici nobili realizzati in pietra calcarea locale, come il castello costruito da Federico II e ottimi ristoranti che servono pesce fresco e buon moscato”.

Castro in provincia di Lecce, “verso la parte inferiore del tacco, è ancora la cugina meno conosciuta, rocciosa e divertente delle altre città costiere pugliesi più popolari come Monopoli. La città salentina scende da una scogliera da un castello aragonese fino a Porto Vecchio dove è possibile prenotare escursioni alle grotte vicine. Ha una storia che risale agli antichi greci, con legami con Minerva, la risposta di Roma alla dea greca Atena (i resti del suo tempio sono ancora in fase di scavo)”.

Maglie “Ha strade in calda pietra leccese e la bellissima architettura barocca che dà un tono benestante. Il centro storico è piccolo ma suggestivo, con le famiglie che oziano insieme nella piacevole Piazza Antonio Tamborino. Innumerevoli chiese (la migliore è la cattedrale, la cui torre è una delle più alte della provincia), gli splendidi giardini di Villa Tamborino e un paio di musei rendono Maglie ideale per una gita di un giorno”.

Per Canosa di Puglia parla di una città come “il sogno di ogni archeologo” e, infine, di Altamura scrive. “merita una visita perché è il luogo di nascita del pane di Altamura e perché c’è la cattedrale romanica di Santa Maria Assunta del XIII secolo in Piazza Duomo, costruita su un antico sito saraceno. Dirigetevi anche a Palazzo Baldassarre per ammirare i resti “popcorny” (termine intraducibile in italiano, simile forse a “piccole parti, come appunto sono i pop corn”) riprodotti di uno scheletro calcificato di Neanderthal chiamato Uomo di Altamura”.

Per ogni città si sofferma anche ad indicare bar, ristoranti, locali, alberghi e B&B dove il turista verrà sicuramente ben accolto e dove potrà trovare cibo di alto livello e ottima location.

A noi piace ricordare e sottolineare che la Puglia è un’affascinante regione sotto diversi punti di vista, sicuramente per il mare, le spiagge, il sole e gli ulivi che la decorano, ma non solo. Ogni città ha una storia e caratteristiche proprie che la rendono esclusiva, ogni città ha una o più piazze dove poter ritrovare il fascino dei suoi abitanti, chiese antiche e nobili edifici che la costituiscono, ma non solo. In ogni luogo ci sono ristoranti e locali che sanno trasmetterti i veri sapori e colori della cucina pugliese, poco importa che siano citati o meno sulla Guida Michelin.

Perché la Puglia è tutta da scoprire.

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