Input your search keywords and press Enter.

Le opere di Frank Lloyd Wright patrimonio dell’umanità?

Frank Lloyd Wright

L’opportunità storica – Dobbiamo essere grati a Bruno Franche per aver suggerito a Wasmuth di pubblicare in Europa Ausgefürte Bauten, pubblicato più tardi in Italia con il titolo Frank Lloyd Wright – Gli anni della formazione – Studi e realizzazioni,  introdotto nella nostra cultura da Vincent Scully, con cui attraverso poche righe e molte riproduzioni di disegni originali, hanno trasmesso agli europei il pensiero filosofico sull’arte architettonica di Frank Lloyd Wright.

Il pensiero filosofico – Il pensiero di Wright ha stimolato moltissimo l’architettura di quelli anni e non solo, perché si riteneva che fosse uno dei tre trattati di Architettura che hanno esercitato maggior influsso sul XX secolo insieme a Vers Une Architecture di Le Corbusier e Complexity and Contradiction di Robert Venturi. Il motivo di tanto interesse per il lavoro svolto da Wright è riferito essenzialmente al suo pensiero filosofico e alla sua capacità immaginativa trasferita nell’altissima qualità dei disegni affiancati da una sua sintetica introduzione da cui si evince la sua formazione europea – Jonh Ruskin, William Morris, Viollet-le-duc, Virtor Hugo, Owen Jones – intrecciata al pensiero americano di quegli anni attraverso Walt Whitman e il suo Lieber-Meister Louis Sullivan.

La villa di Fallingwater è un esempio di "architettura organica”, dove l'opera dell'uomo sposa la natura

Democrazia e natura – Democrazia e natura è binomio che sintetizza la sua architettura, per cui ogni forma è buona e corretta. Inoltre fu l’attenzione di Wright verso l’architettura locale, indigena, della sua terra, che lo avviò all’architettura che conosciamo. Il suo pensiero scritto a Firenze nel giugno 1910, confermò un’attenzione non solo verso l’architettura europea ma anche e soprattutto verso quella italiana: “…ho avuto la fortuna di studiare l’opera di quel mirabile gruppo di scultori, pittori e architetti fiorentini e di quegli scultori-pittori e pittori-scultori che sono stati anche architetti: Giotto, Masaccio, Mantegna, Arnolfo, Andrea Pisano, Brunelleschi, e Bramante, Jacopo Sansovino, Michelangelo… pittura e scultura…nell’una e nell’altra si ritrovano le strutture dell’architettura…ciò che questi fiorentini trassero dai loro predecessori greci, bizantini e romani seppero trasmetterlo all’Europa come nocciolo del Rinascimento…tuttavia, qui come altrove, la vera base per uno studio serio dell’arte dell’architettura sta in quelle costruzioni indigene, dovunque le più umili, che stanno all’architettura come le leggende popolari stanno alla letteratura o i canti popolari alla musica…i tratti di queste costruzioni sono nazionali, legati al suolo è benché spesso modesta, la loro qualità è intimamente connessa all’ambiente e alle consuetudini della vita della gente…”.

Uno studio del Guggenheim Museum

Il lavoro e la candidatura delle opere a patrimonio dell’umanità – È su queste basi filosofiche che Wright inizia il suo lavoro creativo che, da Casa W.H. Winslow a River Forest nell’Illinois, lo porterà sino ad una delle sue ultime opere dell’arte architettonica, il Solomon R. Guggenhaim Museum a New York City, fondando il suo lavoro sulla sua cultura fortemente europea e americana ed è molto probabile che siano stati i motivi che hanno ispirato Obama a candidare le opere d’arte architettonica di Wright a patrimonio dell’umanità; un gesto di gratitudine vera non solo verso la cultura americana, custode del patrimonio fisico delle opere architettoniche nel tempo, ma anche e soprattutto verso la cultura europea e italiana, sottolineando così il pensiero filosofico di Frank Lloyd Wright fondato su democrazia-uomo-natura-architettura in modo da diffondere contentemporaneamente la cultura architettonica ed il rispetto per la natura e l’ambiente.

Bibliografia essenziale:

Frank Lloyd Wright, Una Autobiografia, Jaca Book, Milano,1985.

Frank Lloyd Wright, Franck Lloyd Wright – Gli anni della formazione, introduzione di Vincent Scully,Jaca Book, Milano,1986.

Frank Lloyd Wright, I Tesori di Taliesin, Bruce Brooks Pfeiffer – Rizzoli, Milano,1986.

Print Friendly, PDF & Email

www.domenicotangaro.it/biografia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *