Le nonne solari

Le nonne solari a lezione

All’Università dei Piedi Scalzi, ovvero al Barefoot College di Tilonia nel Rajasthan – un’organizzazione non governativa indiana fondata nel 1972 da Bunker Roy e alimentata a energia fotovoltaica – l’attività educativa della scuola si rivolge alle donne analfabete dei villaggi. Nessuna barriera alla conoscenza per l’attivista nato nel 1945 ed incluso nel 2010 dal settimanale “Time” tra le cento persone più influenti del pianeta. Così avviene il passaggio di alcune nonnine a “ingegneri solari”.

La sfida è di contribuire ad eliminare l’energy divide che vede oggi 1,4miliardi di persone nel mondo ancora prive di accesso all’elettricità. Questo, passando attraverso la formazione di donne, senza alcuna istruzione, non più giovanissime. Donne che escono dal proprio villaggio di origine, allontanandosi dalle proprie famiglie e dai propri uomini, per andare ad imparare un mestiere. E che mestiere. Diventare “ingegneri solari” e capaci quindi, al loro ritorno, di “portare la luce” alle comunità di provenienza.

Per molti è impensabile, ma lui pare averlo fatto. Roy recluta donne illetterate provenienti dai villaggi ed insegna loro ad installare impianti per l’illuminazione solare. L’energia solare è un modo per portare energia elettrica non inquinante alle regioni più remote dell’India. Un sistema non centralizzato e di rete, bensì a livello di base per ciascuna famiglia. Che, opportunamente istruita, può installare e mantenere il proprio impianto. Questa l’idea di partenza.

Eliminare l'energy divide grazie alla formazione di donne, senza alcuna istruzione, non più giovanissime.

Investire nella formazione di donne mature, anziane, che hanno profonde radici nel villaggio, è stato il secondo passo, il più naturale per insediare con stabilità il metodo all’interno della comunità. Sono loro la miglior garanzia di radicamento sul territorio. Così le lezioni, a nonne non solamente indiane ma provenienti da tutto il mondo – dal Ruanda al Congo, dal Cile al Perù – sono tenute col linguaggio dei segni e mostrando i diversi colori dei circuiti. In sei mesi, queste signore imparano così a costruire e mantenere una vasta gamma di lampade a energia solare e caricabatteria.

Si dice che la scuola abbia formato 150 nonne provenienti da 28 paesi, consentendo di portare l’energia solare in circa 10.000 case. Un progetto per rendere i villaggi tecnicamente e finanziariamente autosufficienti, senza inquinare l’atmosfera.

Il Barefoot College ha così attirato l’attenzione di altri soggetti, a vario titolo impegnati nel settore, stringendo accordi anche con un partner privato come Enel Green Power, attraverso il progetto denominato EnEl (Enabling Electricity), presentato alle Nazioni Unite. Il programma prevede l’implementazione dell’elettrificazione rurale in alcuni Paesi dell’America del Sud. Entro il 2013, mira alla formazione di circa 20 donne e all’elettrificazione di 1.000 abitazioni in Guatemala, Cile, Perù, Brasile e Colombia.

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