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Le mani, per vivere insieme

“L”idea vincente – dicono coloro che hanno tessuto le fila e reso questo progetto una realtà – è che le cose si sperimentano sul campo”. Sul campo – di proprietà del Comune di Cesano di Senigallia nelle Marche e ceduto alla cooperativa dei condomini per 750mila euro circa – ci sono così al momento in costruzione ben venti alloggi. Per metà andranno a cittadini italiani e per metà ad extracomunitari. Gli assegnatari di questi appartamenti, così ripartiti secondo quanto voluto da uno specificio bando, particeparanno all’edificazione delle palazzine mettendo a disposizione del gruppo tempo e conoscenze secondo possibilità. Il coordinamenteo dei lavori, e ovviamente le specifiche competenze professionali da cui non ci si può esimere in casi del genere, spetteranno all’associazione temporanea di imprese tra il Consorzio ABN di Perugia (ente capofila) e il Consorzio Solidarietà di Senigallia.

Il progetto si chiama Le mani, per vivere insieme ed è partito nel 2009. “Le mani per vivere insieme” non sono solamente, com’è ovvio possa riportare alla mente la frase, quelle delle venti famiglie coinvolte nel progetto (e che appunto hanno battezzato così la cooperativa in cui si faceva loro obbligo di costituirsi), ma prima ancora è il nome di un bando indetto dal Ministero delle Politiche Sociali e vinto dalla Provincia di Ancona.

Questo bando per l’inserimento abitativo di extracomunitari ha visto Ministero e Provincia coinvolti nello stanziamento di 125mila euro a fondo perduto diretto. Mentre Banca Popolare Etica, la banca del terzo settore italiano, erogherà ai “partecipanti” un mutuo da 2 milioni e 752mila euro in preammortamento (e questo significa che inizieranno a pagarlo solo quando già abiteranno le case). L’area di quasi 3mila euro è stata inserita in zona PEEP e destinata ad Edilizia Residenziale Pubblica. A neanche 500 metri dal mare e a ridosso della viabilità Statale Adriatica sono così previste 4 palazzine da 5 appartamenti l’una: 3 al piano terra con giardino e 2 al rialzato con balconi, di diverse metrature (65/103/116 mq). Il prezzo finale degli alloggi sarà compreso tra i 105-148mila euro, per un costo finito (compreso di Iva e altri oneri) stimato in 1.330 euro/mq, qui dove i prezzi di mercato sono molto più del doppio. Senza considerare che gli immobili verranno edificati tenendo d’occhio l’efficientamento energetico. Classe energetica B se parliamo di certificazione nazionale, Itaca2 per i parametri regionali.

I materiali sono in bioedilizia per la struttura esterna (poroton e isolante in Eps). Gli impianti sono purtroppo autonomi per problemi di spazio, ma con caldaie murali a condensazione e pannelli solari termici per acqua calda sanitaria e pannelli radianti a pavimento per il riscaldamento interno. I posti auto in prato armato. Scelte come quella di un tetto verde – spiegano dalla direzione lavori – sono state considerate ma scartate per limitare i costi e semplificare le soluzioni offerte alla manovalanza degli autocostruttori che, se tutto va secondo i piani, contano di ultimare il tutto a tempo record in soli 15 mesi.

Così saranno alcuni dei 20 appartamenti previsti dal progetto

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