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Le iniziative per la Giornata mondiale zone umide

Scoprire una pezzo di territorio prezioso: le zone umide. Un’opportunità è la Giornata mondiale delle zone umide, in occasione della quale il Wwf Italia aprirà alcune sue oasi, con entrata gratuita, sabato 4 e domenica 5 febbraio, da Nord a Sud. L’elenco è disponibile sul sito del Wwf.

Secondo l’inventario nazionale delle zone umide del ministero dell’Ambiente, in Italia sono identificati ben 1511 siti. L’estensione totale è di 771.125 ettari. Il 48% sono laghi e fiumi, 32% ambienti marini e costieri e il 20% zone umide artificiali. Di questi solo il 6% non è ancora protetto. Tra questi 53 siti sono riconosciuti di importanza internazionale secondola Convenzionedi Ramsar.

Le zone umide sono gli ecosistemi più a rischio del Pianeta, ma allo stesso tempo straordinari bacini di vita, serbatoi di CO2. Il 90% delle aree umide sono scomparse nell’ultimo secolo nella sola Europa. Secondo la Commissione europea, fra il 1950 e il 1985 si sono registrate le perdite maggiori: in Francia (67%), Italia (66%), Grecia (63%), Germania (57%) e Olanda (55%).

La tutela di queste aree umide è fondamentale non solo per la biodiversità ma anche per la sicurezza idraulica e la lotta al dissesto idrogeologico in quanto rappresentano elementi del territorio capaci di contenere piogge sempre più spesso eccezionali e fenomeni di esondazione e piene.

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