Le Aule Natura: gli alunni adottano spazi verdi a scuola – VIDEO

©Chiara Pirovano WWF Italia educazione
(foto ©Chiara Pirovano per WWF Italia)

Questo articolo, come gli altri che pubblicheremo in queste settimane, è stato realizzato da uno degli studenti del Liceo scientifico “Gaetano Salvemini” di Bari, che ha partecipato al PON 0009707 -FSE e FDR – Apprendimento e socialità: ERGASTERIO – laboratori per comp0etenze – Modulo: UmanaMente-02.  Gli studenti hanno lavorato sul tema del giornalismo scientifico e, più in generale sul tema scottante della corretta informazione e divulgazione. Guidati dalla direttrice di “Ambient&Ambienti” Lucia Schinzano, hanno preso dimestichezza con gli aspetti essenziali della scrittura giornalistica e, in particolare della scrittura di temi “green”. Hanno cercato le fonti, le hanno discusse, le hanno trasformate per ricavarne articoli e si sono cimentati col web journalism. Gli articoli sono stati tutti corredati da video-interviste che gli studenti hanno realizzato con i loro mezzi, e con tanta buona volontà, e sono stati seguiti in questa parte del percorso, dal giornalista Ruben Rotundo. La fase finale è consistita nell’editing. Ne sono venuti fuori articoli che manifestano un approccio semplice eppure molto motivato, e che hanno avuto il merito di rendere i ragazzi più consapevoli verso ciò che vedono, ascoltano o leggono. E questo è un bel traguardo. Buona lettura

Finalmente si torna in presenza, ma con una novità: all’aperto tra flora e fauna

 

di Gaia Leone

Aula Natura Codogno_WWF e P&G
Per la scelta delle Aule Natura il WWF ha seguito anche criteri legati ad aree particolarmente bisognose di recuperare spazi di vivibilità, in zone degradate o periferiche

Ormai è un dato di fatto: non abbiamo più la capacità di gioire delle innumerevoli piccolezze che la natura ci offre. Il motivo principale? Sicuramente l’arrivo della pandemia. I più danneggiati sono i ragazzi dai 5 ai 20 anni, che hanno due grandi avversari: la mascherina e lo smartphone. Inoltre, il contatto con il verde è sempre più raro per chi vive nei paesi industrializzati. Questa tendenza, come denunciato da molti medici e psicologi, condiziona la crescita e la salute di bambini e ragazzi.

Di cosa si tratta?

Il WWF non perde tempo ed ha lanciato nel settembre 2020 l’iniziativa, in collaborazione con P&G (Procter & Gamble), che potrebbe essere la lucina di speranza alla fine del tunnel. P&G è impegnata da tempo sulla sostenibilità e ha obiettivi ambiziosi entro i prossimi anni, come raggiungere zero emissioni nette nelle attività di produzione e lungo tutta la catena di fornitura a livello globale e rendere il 100% degli imballaggi riciclabile, riducendo così  l’utilizzo di plastica vergine del 50%. La partnership con il WWF è la più grande mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale. Da qui le aule-natura, una modalità di apprendimento che ha come protagonista la natura. Si tratta di aule all’aperto dove si può giocare, imparare, relazionarsi con i compagni e riconquistare il rapporto con la natura.

«Oggi più che mai, è necessario l’impegno delle istituzioni, dei cittadini e del mondo produttivo verso un obiettivo comune. Le aziende giocano un ruolo chiave per trovare soluzioni sostenibili e praticabili alle attuali sfide ambientali. Il pilastro della sostenibilità ambientale deve essere fortemente integrato con gli altri due pilastri dello sviluppo sostenibile: la sostenibilità economica e sociale. Al centro di tutto ci sono sostenibilità ambientale, economia circolare e un impegno alla ricerca del benessere collettivo nel lungo periodo» spiega Alessandra Prampolini, direttore generale del WWF Italia.

Come funziona?

Libro, Asia, Figli, Ragazzi, Formazione Scolastica
WWF: “É attiva la raccolta fondi straordinaria del WWF Italia che attraverso il numero solidale 45585 sta raccogliendo risorse per costruire le prime Aule Nature distribuite su tutto il territorio nazionale.”

L’Italia possiede innumerevoli cortili scolastici, ma la maggior parte di questi sono completamente inagibili, oppure piccole distese di cemento utilizzate per una breve ricreazione in primavera o tuttalpiù per l’attività motoria. Il progetto, quindi, prevede una bonifica di questi spazi e la realizzazione di orti didattici e vari microhabitat (stagno, siepi, giardino) in cui si possono osservare da vicino le diverse forme di esseri viventi. In questo modo, oltre ad avvicinare i giovani alla natura, si attirerà la piccola fauna (in particolare insetti e uccelli) e gli si donerà una “casa” in cui rifugiarsi.

Cosa è necessario?

Già operative a Udine, Venezia, Codogno, Novara, Genova, La Spezia, Città Sant’Angelo, Roma, Napoli, Taranto, Catania, Genova, Torino, le Aule Natura diventeranno almeno 50 entro il 2024.  Al progetto sono tutti invitati e tutti sollecitati a partecipare, poiché maggiori saranno le scuole aderenti, maggiore sarà la possibilità di salvare una generazione che sta andando in frantumi. Possono candidarsi scuole primarie o gli istituti comprensivi di aree metropolitane in cui scarseggiano le aree verdi o hanno particolari emergenze economico-sanitarie ed ambientali. Per accedere occorrono solamente un’autorizzazione del dirigente scolastico e del comune, uno spazio esterno libero di almeno 80 metri quadrati e una garanzia di utilizzo e manutenzione dell’aula una volta consegnata.

Come dice il giornalista e autore americano  Richard Louv «Se vogliamo salvare l’ambientalismo e l’ambiente, dobbiamo anche salvare una specie a rischio di estinzione: il bambino in natura» e mai ci furono parole più vere. È suonato il campanello d’allarme, la bellezza è a rischio estinzione ed è dovere di tutti agire, nessuno escluso.

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