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Le antilopi saltanti al Parco Natura Viva di Bussolengo

antilope saltante o springbok foto Luca Eberle

Le antilopi saltanti o springbok sono il simbolo della nazionale di rugby del Sudafrica

Da oggi al Parco Natura Viva di Bussolengo (VR) abitano due springbok in più, che fino a ieri rischiavano l’abbattimento. Due giovani esemplari maschi di antilopi saltanti – il nome italiano dei due esemplari – sono arrivati stamattina da uno zoo della Repubblica Ceca che aveva dichiarato di doverli sopprimere a causa di un’incompatibilità genetica alla riproduzione.

È l’ultima novità prima della riapertura al pubblico fissata per venerdì 4 marzo prossimo, dopo i recenti arrivi di un’aquila di mare e nove amazzoni dalle guance verdi.

«Non appena il Coordinatore Europeo della specie ha diramato la notizia della possibile soppressione di questi due esemplari, ci siamo subito adoperati per dare disponibilità ad accoglierli – spiega Camillo Sandri, veterinario e curatore del Parco Natura Viva di Bussolengo -. Il permesso di poterli ospitare è finalmente arrivato e da oggi vivranno in un gruppo di soli maschi, insieme con altri due springbok già presenti, sei sitatunga e una coppia di gru coronate. Un reparto misto di 7.500 metri quadrati dove più specie vivono insieme, proprio come accade in natura».

Dopo un viaggio di 24 ore, rimarranno al caldo della stalla per qualche giorno, poi potranno uscire e ambientarsi nella loro nuova casa.

Simbolo della nazionale di rugby del Sudafrica, oggi gli springbok si ritrovano quasi esclusivamente ad abitare in riserve private e aree protette.

Le antilopi saltanti sono agili erbivori che riescono, da fermi, a spiccare salti che raggiungono anche i 4 metri di altezza.

«C’è più di una spiegazione scientifica a questo comportamento – continua Sandri -. Sicuramente lo manifestano per mostrare alle femmine la propria prestanza fisica durante la stagione dell’accoppiamento ma è utile anche come difesa: in questo modo gli springbok “avvisano” i predatori di non essere affatto bottino facile, mettendoli in guardia da una inutile corsa, lunga ed estenuante».

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