Input your search keywords and press Enter.

Lazio. Allarme arsenico nell’acqua

É il Lazio la regione italiana con più comuni a rischio arsenico nell’acqua e con oltre 800mila utenti interessati dal problema. L’UE il 22 marzo 2011 ha stabilito che i valori di arsenico compresi tra 10 e 20 microgrammi/litro sono accettabili per un tempo limitato senza rischi per la salute umana, ma che bisogna adottare specifiche misure per la protezione di neonati e bambini fino ai 3 anni di età. «I comuni coinvolti si sono, per la maggior parte, ben guardati dal mettere sull’avviso i cittadini – spiega Valentina Coppola, presidente di Earth – sconsigliando l’uso dell’acqua di rubinetto ai minori ed informando sugli effetti della presenza di arsenico, ma anche di floruro e di altri metalli persanti nelle acque potabili». Il Lazio è la regione più colpita e i limiti riscontrati sono superiori a 50 microgrammi in molti comuni. Si superano i limiti in provincia di Latina: Aprilia, Cisterna di Latina, Cori,Pontinia, Sabaudia e Sezze, in provincia di Roma, con Albano Laziale, Ardea, Ariccia, Genzano, Velletri, Castel Gandolfo, Ciampino, Bracciano, Sacrofano, Formello, Civitavecchia, Santa Marinella, Anzio, Nettuno e Campagnano; in provincia di Viterbo: Acquapendente, Bagnoregio, Bassano Romano, Blera, Bolsena, Bomarzo, Calcata, Civita Castellana, Montalto di Castro, Montefiascone, Nepi, Vetralla.

Print Friendly, PDF & Email