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Lavori in corso alla Tour Eiffel

A partire da febbraio 2012 i lavori di ristrutturazione della Tour Eiffel riguarderanno soprattutto i padiglioni Eiffel e Rivière

È francese, ha 122 anni, è alta 324 metri e pesa circa 10.000 tonnellate. Stiamo parlando del simbolo di Parigi e della Francia intera, la Tour Eiffel,costruita in poco più di due anni ed inaugurata nel maggio del 1889, in occasione della Esposizione Universale che celebrava i cent’anni dalla Rivoluzione Francese. L’imponente costruzione – in passatoè stata  motivo di polemiche e controversie architettoniche, eppure resta una delle sette meraviglie del mondo moderno – ultimamente sta facendo parlare di sé per una ristrutturazione.

Un restyling architettonico– Non è la prima ristrutturazione cui viene sottoposta la grande torre francese, ma questa, progettata dallo studio di architetti Moatti-Rivière – in consorzio con la società Bateg – e finanziata interamente dalla Societè d’Exploitation de la Tour Eiffel (costo dell’operazione, 25 milioni di euro), avrà la particolare caratteristica di abbracciare le soluzioni che abbiano minor impatto sull’ambiente. Nei 18 mesi di lavoro, che avranno inizio il prossimo febbraio, sarà interessato in particolar modo il primo piano – fermo, stilisticamente parlando, agli anni Ottanta – con il restyling dei due padiglioni: l’Eiffel ospiterà una nuova sala da convegni e spettacoli; il Ferrié, invece, avrà al suo interno un caffè, un museo, tanti negozi e le toilettes.  

Gli architetti Henri Rivière (a sin.) e Alain Moatti cureranno il restyling della Tour Eiffel

Un restyling… “verde” -L’elemento sicuramente più innovativo – dal punto di vista tecnologico ed estetico – sarà la vetrata che, grazie alla posizione ed all’orientamento, permetterà di poter meglio gustare il suggestivo panorama parigino con la contemporanea riduzione del 25 % di riscaldamento durante le stagioni calde; vetrata (di 36 millimetri) che sostituirà anche la parte centrale della pavimentazione del primo piano, dando la straordinaria percezione di camminare nel vuoto. Non può essere dimenticata, poi, l’installazione sui tetti dei padiglioni di quattro pannelli solari e quattro pale eoliche, che consentiranno una riduzione netta del 50 % del consumo energetico per l’illuminazione e, contemporaneamente, l’incremento della stessa cifra percentuale nella produzione di acqua calda per bagni e ristorante; certamente una “classica novità” nel panorama dell’energia alternativa, meno attraente della trasparenza delle vetrate, ma altrettanto funzionale al progetto. E in più un sistema di raccolta di acqua piovana, alternativa a quella potabile, da destinare ai servizi sanitari, un sistema di turbine per generare una risorsa complementare di elettricità e l’utilizzo, per il 95%, di illuminazione con Led, col doppio vantaggio di una migliore durata ed un minor consumo degli impianti.

Minor impatto sull’ambiente, dunque, ma in generale un ammodernamento che viene incontro alle esigenze dei visitatori, in particolar modo dei disabili (a cui tuttora una parte del primo piano è inaccessibile per motivi logistici), e a tutti coloro che, ferma restando l’importanza della monumentale costruzione transalpina, storcono ancora il naso di fronte al suo impatto sull’ambiente e sul paesaggio di Parigi.

Sui vari piani verrà realizzato un sistema di approvvigionamento di energia grazie a 8 tra pale eoliche e pannelli fotovoltaici

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