Lavoratori dello spettacolo, oltre tre milioni e mezzo di euro a sostegno di teatro, musica e danza in Puglia

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(foto Monica Silvestre da Pexels)

Bray: “Manovra indispensabile a tutela delle nostre eccellenze in crisi” In arrivo altre misure per far ripartire la filiera della cultura in Puglia

Approvata dalla Giunta Regionale l’assegnazione di risorse per complessivi 3.570.000,00 euro in favore degli operatori pugliesi riconosciuti e finanziati negli anni dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia in quanto eccellenze nella produzione teatrale, musicale e coreutica.

La dotazione finanziaria è inserita a pieno titolo nel Piano straordinario di sostegno in favore del sistema regionale della Cultura colpito dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 – “Custodiamo la Cultura in Puglia” – ed è rivolta a imprese dello spettacolo dal vivo diverse dalle fondazioni lirico-sinfoniche e dai soggetti di interesse regionali di cui all’art. 11 della L.R. n.6/2004. I beneficiari del Fondo Unico dello Spettacolo (FUS), con sede di esercizio dell’attività nel territorio della Regione Puglia, saranno sostenuti con risorse a valere sul Bilancio Autonomo Regionale al fine di rimediare al grave turbamento dell’economia causato dalle pesanti restrizioni imposte in termini di chiusura degli esercizi e contingentamenti per lo svolgimento delle attività.

In arrivo altri 6 milioni di euro

La nuova misura di sostegno per la ripartenza del comparto dello spettacolo dal vivo fa seguito all’intervento di ristoro realizzato a fine 2020 sempre in favore dei soggetti FUS per oltre 2,2 milioni di euro e anticipa i nuovi aiuti all’intera filiera della Cultura che Pugliapromozione metterà in campo nei prossimi giorni per oltre 6 milioni di euro.

L’Assessore alla Cultura, Tutela e sviluppo delle Imprese culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa turistica Massimo Bray, che ha presentato la delibera insieme al Vice Presidente della Giunta Regionale Raffaele Piemontese, spiega che questa ha come obiettivi primari la tutela dell’occupazione e la garanzia della continuità progettuale per le produzioni artistiche e la loro programmazione, fortemente provate dalla pandemia, «ma anche una misura essenziale per sostenere la ripartenza del comparto dello spettacolo dal vivo in vista delle riaperture».

Massimo BRAY_foto regione Puglia
Per l’Assessore alla cultura Massimo Bray si tratta di una misura essenziale per sostenere la ripartenza del comparto dello spettacolo dal vivo in vista delle riaperture(foto Regione Puglia)

Il Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio definirà i requisiti di ammissibilità, i criteri di concessione e le modalità di richiesta del contributo regionale per le attività teatrali, musicali e di danza di cui al Decreto MiBACT 27 luglio 2017.

Come ottenere i fondi

Queste le principali caratteristiche dell’intervento:

  • l’importo massimo assegnabile sarà pari a quanto già riconosciuto nella più recente annualità a valere sul Fondo Unico Regionale dello Spettacolo (FURS) derivante sia dal bando triennale 2017-2019, che dalle programmazioni straordinarie annuali regionali, previa acquisizione delle progettualità sviluppate in coerenza con quelle candidate al MiC da parte dei soggetti interessati;
  • in funzione degli importi definitivamente assegnati con provvedimento della Regione Puglia – Sezione Economia della Cultura, sarà erogata un’anticipazione fino al 65 per cento, previa sottoscrizione di apposita convenzione;
  • il contributo assegnato dovrà essere rendicontato entro i termini previsti dal regolamento regionale n. 11/2007 e ss.mm.ii.; verifiche e controlli riguarderanno:
  1. le attività svolte e le relative entrate e spese realizzate nell’annualità 2021;
  2. la conformità delle attività alle misure di sicurezza connesse all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  3. la riprogrammazione delle attività sospese o cancellate a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, anche con riguardo ai contratti annullati o cancellati e ai lavoratori coinvolti;
  4. la messa in atto di misure di tutela occupazionale nei confronti dei lavoratori dipendenti e non, ivi inclusi i lavoratori autonomi e i titolari di contratto a tempo determinato e gli scritturati, assicurando adeguate forme di integrazione salariale e/o ristoro;
  5. la messa in atto di azioni positive per l’aggiornamento professionale e per il rafforzamento delle competenze del personale e per la progettazione di nuove iniziative e/o produzioni artistiche e culturali da mettere in cantiere con la fuoriuscita dall’attuale condizione di emergenza connessa alle restrizioni imposte dalla pandemia in corso;
  6. la destinazione di almeno il 10% del contributo assegnato per il diretto coinvolgimento di professionisti, maestranze e PMI pugliesi del settore dello spettacolo non finanziate dal MiC attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo, nella realizzazione di attività funzionali al rilancio e alla ripartenza dopo il periodo di interruzione imposto dalla pandemia;
  7. la documentazione relativa agli spettacoli prodotti e programmati in modalità streaming, attestante sia il rispetto della normativa di tutela dei lavoratori, sotto il profilo retributivo, assicurativo e previdenziale, per tutte le giornate lavorative, sia lo specifico accordo tra le parti coinvolte in materia di diritti d’autore, diritti connessi e diritti di immagine;
  • sostegno alle attività delle “istituzioni concertistico orchestrali” e dei “complessi strumentali”, con sede legale in Puglia, attraverso l’equiparazione del contributo economico più elevato assicurato a valere sul FURS – della più recente annualità.

 

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