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“Lattinoir” al Giffoni Film Festival

La realizzazione di "Lattinoir" è stata resa possibile grazie ad una collaborazione tra CIAL e il Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano

Realizzato da Francesco Squillace e Ilaria Battistella, studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano, il corto sarà presentato ufficialmente questo venerdì 26 luglio al Giffoni Film Festival, la famosa rassegna internazionale cinematografica salernitana giunta alla 43 esima edizione che si concluderà domenica. Voce protagonista del corto il grande regista Maurizio Nichetti che offre il suo timbro ironico e “anima” il soggetto della sceneggiatura conquistando immediatamente il pubblico per la sua semplicità: il messaggio –diretto ed efficace anche per il linguaggio scelto che non può che avvicinare le giovani generazioni- mira in modo intelligente al suo obiettivo (come pochi per la verità), sottolineando in modo costante, in ogni sequenza, l’importanza attuale del riciclo. Tema portante l’alluminio, decisamente di grande attualità visto l’uso snodato di lattine di ogni tipo di bevanda che nello specifico fanno uso i ragazzini di età compresa tra i 6 e 12 anni a cui è rivolto il corto.

Voce protagonista del corto il grande regista Maurizio Nichetti che offre il suo timbro ironico alla narrazione

Una storia che si dipana di notte nella piena oscurità e che ha un sottofondo di noir che non guasta; un’ aggressione e la perdita di un anello (ambitissimo) fa scattare un’affannosa ricerca a cui si lega il sogno da realizzare a tutti i costi di una lattina “ambiziosa” che ha voglia di rinascere a nuova vita. Attraverso il riciclo, diventerà infatti parte di una navicella spaziale – uno spaceshuttle– che raggiungerà la luna. Ma è anche racconto che ripercorre l’uso dell’alluminio in tempi passati, un po’ un piacevole e tenero amarcord di quando per esempio con questo materiale di smaltimento erano realizzate le saracinesche dei negozi, improvvisate e rumorose porte di calcio per gli adolescenti, le pentole e le strutture delle bici.

Il pannello è stato realizzato con il riutilizzo di 2.100 lattine per bevande in alluminio usate

La produzione del cortometraggio – va detto- è stata possibile anche grazie ad una collaborazione tra CIAL e il Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano: Consorzio che ha istituito una borsa di studio per garantire proprio a due studenti del Centro la possibilità di realizzare il loro primo film. E sempre il CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio) in tandem con Giffoni Film Festival e il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente ha già annunciato i dieci vincitori della borsa “OBIETTIVO ALLUMINIO”. Presenti alla cerimonia i partecipanti giunti da tutta Italia e che fanno parte della giuria ufficiale del Festival, in particolare nelle sezioni Generator + 16 – +18 , con un compito in più rispetto agli altri giurati: armati di videocamera sono dei veri e propri reporter ambientali pronti ad assegnare l’ambito “Premio CiAl per l’Ambiente”giunto quest’anno alla sua sesta edizione. Sarà consegnato al film in concorso che meglio affronta le tematiche ambientali dello sviluppo sostenibile e al cui vincitore andrà il “Grifone in Alluminio riciclato”.

In foto che qui pubblichiamo presenti i finalisti. Alle loro spalle c’è il pannello realizzato con il riutilizzo di ben 2.100 lattine per bevande in alluminio usate. Prodotto per conto del Consorzio CIAL dalla onlus Gruppo Sportivo Vita per la Vita di Coccaglio – Brescia.

 

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