Latte, alimento per eccellenza… in crisi

Il 1° giugno è la giornata mondiale del latte. Istituita per ricordarne il valore e sostenerne la filiera, in Italia, il COVID-19 e le importazioni hanno messo in ginocchio il comparto

World Milk day, la giornata “dimenticata” mondiale del latte. Snobbata dai più, lunedì 1° giugno si celebra questo alimento, non è una bevanda, fondamentale per l’uomo e per ogni mammifero vivente, soprattutto nella fase di crescita. Calcio, vitamina B2, proteine, grassi, zuccheri e sostanze minerali, sono solo alcuni degli elementi che compongono questo alimento che lo rendono completo.

L’elogio del latte

Il latte è necessario al nascituro per crescere, formare le ossa, la flora batteria, il cervello e tutte le funzioni necessarie per la vita. In alcuni casi, il latte della mamma viene sostituito con altri tipi di latte artificiale o naturale, ma è sempre presente in tutte le diete. A meno che non si è intolleranti al lattosio.

Se il latte fresco in passato era più apprezzato e consumato, ora sulle tavole è stato progressivamente sostituito da quello a lunga conservazione che ha una scadenza molto più lunga del latte fresco.

World Milk day

La giornata dedicata al latte è stata istituita dalla FAO nel 2001. In questo modo si è inteso valorizzare e tutelare una filiera fondamentale per l’uomo. Oggi, il settore in Italia ha subito un forte contraccolpo a causa dell’emergenza COVID-19. La chiusura degli esercizi commerciali che utilizzano il latte fresco e l’impossibilità di acquistare tutti i giorni al supermercato questo alimento tanto deperibile, ha costretto molto allevatori a gettare grandi quantità di latte. La filiera del latte pugliese, per esempio, ha perso milioni di litri di latte che paradossalmente è stato sostituito da latte acquistato dall’estero.

Sostenere il latte italiano

latte vetro
Foto di Couleur da Pixabay

Per ovviare a questa situazione, si è pensato di aumentare la scadenza del latte fresco pastorizzato, ma il Sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe L’Abbate ha rifiutato tale proposta: “Il latte fresco italiano è un’eccellenza unica in Europa, vanto nazionale invidiato anche da altri Paesi. Si tratta di un prodotto facilmente deperibile la cui qualità è garantita non solo attraverso i severi disciplinari di produzione che ne preservano le qualità organolettiche ma anche mediante costanti verifiche sulla tracciabilità. Non è, pertanto, in discussione l’apporto di alcuna modifica alla legge n. 204 del 2004 e, a salvaguardia del prezzo del latte e del reddito degli allevatori, invitiamo i produttori ad aiutarci a contrastare gli eventuali fenomeni distorsivi di mercato connessi all’emergenza epidemiologica Covid-19 segnalandoli alla casella email pratichesleali@politicheagricole.it. Il sistema di controlli sono eseguiti costantemente e ininterrottamente dall’ICQRF. Inoltre – continua il Sottosegretario L’Abbate – si rischierebbe di confondere il consumatore che non lo distinguerebbe più dal latte a lunga conservazione o microfiltrato. È necessario agire su altri fronti per sostenere il comparto lattiero-caseario e lo stiamo facendo attraverso gli stanziamenti di 14,5 milioni di euro per i formaggi DOP/IGP e 6 milioni di euro per il latte a lunga conservazione del Fondo Indigenti, utilizzando gli strumenti dell’ammasso privato per formaggi ad indicazione geografica, formaggi generici e cagliate sino ad un massimo di 12,654 tonnellate e – conclude Giuseppe L’Abbate – con una maggiore trasparenza nella tracciabilità della filiera, prevista in un decreto in discussione in Conferenza Stato-Regioni. Nel frattempo, stiamo anche chiedendo ulteriori misure all’Ue per interventi ancor più incisivi per il comparto”.

Dunque, in questo modo si cerca di tutelare il latte italiano, ma la grande distribuzione a volte trova più economicamente vantaggiosa la scelta di acquistare latte straniero da immettere sul mercato italiano. Per questa ragione, la tutela della rete lattiero-casearia è fondamentale.

Il Global Dairy Platform

bambino biberon mucca latteIn questo contesto, Zoetis, azienda leader nel settore della salute animale, ha aderito al progetto della Global Dairy Platform per celebrare il latte in tutti i suoi aspetti e l’impegno degli allevatori e dei veterinari che ogni giorno lavorano incessantemente per assicurare il benessere animale, dando continuità alla produzione del latte e dei suoi derivati e riempiendo così le nostre tavole con prodotti locali di elevata qualità, a sostegno del mercato italiano e mondiale, anche durante la pandemia da COVID-19.

Nell’occasione, Zoetis ha organizzato l’evento “MANTENGO LE DISTANZE, MA NON DAL MIO DAIRY-PRODUCT PREFERITO”, per celebrare il valore del latte e dei suoi produttori. Si tratta di un contest tra colleghi che prevede l’invio di una foto che li ritrae mentre gustano il latte o i suoi derivati. Le foto raccolte formeranno il mosaico “ENJOY DAIRY”, un collage di foto, pubblicato sui canali social dell’azienda.

 

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