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LastMinuteSottoCasa sbarca in Europa  

LastMinuteSottoCasa, piattaforma che permette ai negozianti di vendere ai cittadini del proprio quartiere i prodotti alimentari invenduti a fine giornata a prezzo scontato, salvando così tonnellate di cibo dalla spazzatura,
Ad un anno dal lancio annuncia la partnership con Day – Gruppo Up. La startup nata presso l’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, grazie all’accordo con l’azienda leader nel mercato italiano dei buoni pasto, potrà allargare il suo servizio ai 500mila utilizzatori giornalieri dei ticket Day, con la possibilità di arrivare ai 26 milioni di clienti del gruppo Up presenti in 18 Paesi.

Come funziona LMSC – LastMinuteSottoCasa è un’app e piattaforma web che permette ai negozianti di mettere in vendita, a prezzo fortemente scontato, il cibo che si avvicina alla data di scadenza, e a chi abita nei pressi del negozio di acquistare prodotti alimentari ancora freschi a costi vantaggiosi. Il servizio, diffuso in tutta Italia, permette ai cittadini di risparmiare sugli acquisti, ai negozianti di aumentare i profitti e soprattutto di evitare lo spreco di cibo, e ad oggi conta 50.000 utenti iscritti e un migliaio di attività commerciali affiliate.

LastMinuteSottoCasa è un’idea di Francesco Ardito e Massimo Ivul ed è stata lanciata un anno fa partendo dall’Incubatore I3P. Il forte legame con la città, dimostrato dal costante supporto delle istituzioni locali, è stato alla base del suo successo, tanto che, conferma  Ardito, «nei mesi di aprile maggio giugno aumenteremo la presenza su Torino, Milano, Bologna, Roma predisponendo già le basi per uno sbarco internazionale che, grazie alla presenza di UP in 18 nazioni, ci possa portare a replicare il progetto in Spagna, Portogallo, Francia e altri Paesi a seguire. Solo a livello italiano DAY può contare su relazioni forti con circa 100.000 negozi food e su 500.000 utenti. Il partner ideale per poter proporre a sempre più negozi e cittadini la nostra idea di progetto».

«L’innovazione sta proprio nel tipo di utilizzo che viene fatto della tecnologia», sottolinea Enzo Lavolta, Assessore all’Ambiente, all’Innovazione e Smart City della Città di Torino e Presidente della Fondazione Torino Smart City. «Una innovazione che consente, da un lato un’evoluzione digitale dei piccoli esercizi commerciali di prossimità che altrimenti rimarrebbero schiacciati dalla forza di promozione sul web della grande distribuzione organizzata e permette, dall’altro, di far tornare nel negozio il consumatore, sempre più abituato all’acquisto online

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