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L’Arena Japigia si trasforma in una biblioteca all’aperto

 

Alla biblioteca all'aperto, a Bari, quartiere Japigia, si può prendere un libro, si può leggere sul posto o a casa, non c’è obbligo di restituzione ma si invita a donarne uno

“Ma veramente a Bari fate questa cosa?”. La scrittura non riesce a rendere lo stupore – che sa di meraviglia – con cui i responsabili della circoscrizione di Japigia si devono confrontare quotidianamente da oltre un mese. Perché una Biblioteca all’aperto, a Bari, al quartiere Japigia, posta senza alcuna protezione o controllo ma, anzi, a disposizione costante di chiunque, sorprende. Eppure le “regole” del gioco sono molto semplici: si può prendere un libro, si può leggere sul posto o a casa, non c’è obbligo di restituzione ma si invita a donarne uno. È qualcosa in più del semplice fenomeno del bookcrossing – la condivisione di volumi – ma somiglia molto di più a una biblioteca di casa.

Tutti si sentono a casa propria, quando aprono la porta scorrevole, trasparente della teca nell’Arena Giardino di Japigia

E tutti, del resto, possono sentirsi nella propria stanza quando aprono quella porta scorrevole, trasparente, nell’Arena Giardino di Japigia, dove da inizio giugno campeggia questa serie di libri, che variano di generi, sempre, così come i lettori. «Sta andando oltre le nostre più rosee aspettative – spiega Fiorella Mastromarino, presidente della II commissione Risorse e qualità della vita – e ci inorgoglisce la presenza di molti studenti, universitari e laureandi. Io stessa vado spesso a monitorare e vedo che c’è anche un ricambio di libri. Molti – evidenzia Mastromasrino – pensano che non si possano portare a casa, per paura di svuotare la biblioteca ma noi li rassicuriamo perché ci siamo convinti che la biblioteca non sarà mai vuota: per chi porta via un libro, c’è sempre qualcuno che ne porta uno nuovo».

L'idea della biblioteca all'aperto è vantaggiosa per tutti

Hanno portato a Bari un progetto originale per l’Italia, un po’ meno per le realtà di mezza Europa dove è diffusa, ma sono già pronti a bissare. «Presto anche a Torre a Mare (frazione di Bari) faremo l’inaugurazione – assicura la Mastromarino – e fortunatamente tutti hanno compreso che una idea come questa è vantaggiosa per tutti». Ad aver immediatamente creduto a questo progetto sono state l’Amiu, l’azienda cui è affidata la gestione dei rifiuti, «ci ha consegnato scaffali da ufficio ed è stata immediatamente favorevole a questa idea» – evidenzia la Mastromarino – e un paio di associazioni: le Donne in corriera, che avevano già promosso iniziative riguardanti letture ed editoria e l’associazione Cittadini e territorio, che hanno donato libri utili alla realizzazione del progetto.

Per ora la comunicazione ha funzionato principalmente a passaparola e – per gli studenti – con i link presenti sul sito dell’Università. «Anche la gente che frequenta quotidianamente l’arena ogni giorno si sorprende per l’ottima risposta di pubblico – afferma soddisfatta la presidente della commissione – e il nostro auspicio è che questo progetto possa diffondersi sempre più. Abbiamo già in cantiere varie iniziative, ma la cosa che ci preme sottolineare è che non è un progetto rivolto solo a gente del quartiere, anzi siamo aperti al contributo di tutti». Perché l’Arena giardino non è solo di Japigia. E non è più “solo” un’arena.

Info 080.577.45.09

e

rip.circoscrizione5@comune.bari.it

 

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