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Lampedusa si mobilita per i suoi fondali

Partirà il prossimo lunedì 11 luglio, dalle ore 11, presso il Molo Madonnina del Porto di Lampedusa la raccolta delle batterie al piombo esauste rinvenute nel fondale marino e nella zona limitrofa dell’area portuale, grazie alla collaborazione tra la Capitaneria di Porto di Lampedusa e il Cobat – Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo. Tempestiva, dunque, l’azione di questa perla nel Mediterraneo al fine di riparare alla presenza di materiali di scarto nelle proprie acque, accumulati per il transito dei barconi nei mesi dell’emergenza immigrazione.

Il Nucleo Subacquei della Guardia Costiera realizzerà il recupero insieme al personale dell’azienda palermitana Brugnano s.r.l., uno dei raccoglitori incaricati Cobat per il servizio in Sicilia, che invierà sull’isola i propri mezzi per ritirare gli accumulatori e provvedere al loro invio all’impianto di riciclo. Saranno presenti il Capitano di Vascello Vittorio Alessandro, Capo Ufficio Relazioni Esterne del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, il Sottotenente di Vascello Salvatore Porcaro, Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa, l’Ing. Andrea Carluccio, Responsabile Area Raccolta e Riciclo Cobat, il personale della Brugnano s.r.l e alcuni volontari di Legambiente e dell’Associazione Marevivo.

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