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Lampedusa e Linosa si fanno “green”

Il Giardino della memoria nell’isola di lampedusa è stato inaugurato lo scorso novembre

Negli ultimi anni l’Isola di Lampedusa è finita troppo spesso agli onori della cronaca per le questioni di emigrazione dal Nord Africa alle proprie coste: impossibile dimenticare la tragedia dell’imbarcazione affondata lo scorso 3 ottobre che ha causato la morte di 366 persone, e di cui è stato fatto, sempre sull’isola, un giardino dedicato alla memoria delle vittime.
Ecco allora un progetto – anzi tre – che danno a Lampedusa e all’Isola di Linosa insieme un volto più green e che gli permette, almeno questa volta, di far parlare di sè per questioni più piacevoli; perché, sebbene «Lampedusa e Linosa non sono solo piccoli territori, ma sono anche estremamente isolati dal punto di vista geografico e quindi svantaggiati dal punto di vista degli approvvigionamenti e dei servizi», come ricordato dal sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, è altrettanto vero che la volontà di crescere e migliorare alle istituzioni locali e ai propri abitanti non manca.La presentazione delle tre proposte è avvenuta nell’ambito delle iniziative organizzate da Emmaus Italia, Legambiente, Libera, Comune di Lampedusa e Linosa e associazione Archivio Storico.

Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini

Lampedusa Green Bike – Grazie ad AzzeroCO2 si vuol portare avanti un progetto – inserito all’interno del bando “Fonti rinnovabili, risparmio energetico e mobilità sostenibile nelle isole minori” – che miri a creare una rete di biciclette pubbliche e private, garantendo per le strade la massima sicurezza: stimolarne l’utilizzo sia dei residenti, sia dei comunque tanti turisti che ogni anno soggiornano nelle due isole siciliane vuol essere un imperativo per limitare quanto più possibile le emissioni di CO2.
Smart Island – Presentato da Exalto, Cnr e Res Nova Die, Smart Island è un ambiziossima scommessa per realizzare dei sistemi di produzione diffusa di energia che faciano leva sulle risorse naturali e rinnovabili disponibili sul territorio. L’obiettivo, di conseguenza, è favorire l’imprenditorialità delle aziende locali, farle crescere numericamente, economicamente e professionalmente al fin di inculcare – a partire da loro e fino ai singoli cittadini – una mentalità più green e che si produca in tutto l’anno e non solo nella stagione estiva per attirare il turismo.

Anche sulle isole di Lampedusa (nella foto) e Linosa sbarca la raccolta differenziata porta a porta grazie ad un progetto del Conai

Il progetto del Conai – Non ha un nome vero e proprio, infine, la terza iniziativa proposta in quest’ultimo periodo nelle due isole dell’arcipelago al largo della Sicilia; a lanciarla è il Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) insieme al Ministero dell’Ambiente, ed è tanto semplice quanto efficace, ma a volte così difficile da mettere in pratica: la raccolta differenziata. «Il piano – si legge nel comunicato – prevede il “porta a porta” per ogni frazione merceologica di rifiuto», ma non solo: seguendo le direttive europee sulla gestione sostenibile dei rifiuti, incentrate sulla prevenzione e sulla massimizzazione del riciclaggio per ridurre al minimo lo smaltimento nelle discariche, si punterà sull’incremento di mezzi adibiti alla raccolta, maggiore diffusione dei cassonetti dedicati (adeguati al fabbisogno del territorio, senza sprechi inutili) ed una più ampia campagna di sensibilizzazione.

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