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L’alto Adige inaugura l’ultimo itinerario della rete dei Sentieri Frassati

 

“Montagne, montagne, montagne, io vi amo”: questa la dichiarazione d’amore con la quale Pier Giorgio Frassati (1901-1925, nella foto) torinese beatificato nel 1990 e socio del Club Alpino Italiano si rivolgeva ai monti. All’indomani della beatificazione il CAI ha pensato di dedicargli un sentiero in ogni regione d’Italia. Il primo Sentiero Frassati fu aperto il 1996 in Campania a Sala Consilina (Salerno); oggi in Alto Adige si inaugura l’ultimo Sentiero Frassati d’Italia, con il quale si chiude idealmente il progetto avviato dal CAI.

“Siamo orgogliosi di poter ospitare la chiusura di questo progetto – sottolinea il Presidente del Gruppo Regionale Alto Adige del CAI, Giuseppe Broggi – e il momento conclusivo nel quale si uniranno le acque provenienti da tutti i Sentieri Frassati d’Italia è particolarmente denso di significato per noi in quanto trasmette lo stesso messaggio di unione tra culture diverse che anima l’Alto Adige”.

Il programma inizia sabato 18 agosto a Bolzano, con la presentazione della manifestazione alla presenza delle autorità locali, dei vertici CAI, della Giovane Montagna e di Azione Cattolica. Domenica 19 agosto si percorrerà il Sentiero Frassati Alto Adige per raggiungere il Santuario della Santa Croce di Latzfons (2311 m) dove il vescovo di Bolzano-Bressanone mons. Ivo Muser celebrerà la Santa Messa. Durante la celebrazione ci sarà il suggestivo rito dell’ unione delle acque di tutti i Sentieri Frassati d’Italia.

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