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Laguna di Venezia: arriva la proposta del piano di gestione

La laguna di Venezia

La laguna di Venezia

Legacoop Veneto è la protagonista e principale attuatrice del progetto lagunare presentato al neoassessore regionale alla Pesca Giuseppe Pan.

La proposta è il “Piano di gestione complessivo della Laguna di Venezia”, frutto del progetto di fine 2014 finanziato dalla Regione Veneto con fondi europei per la pesca. L’occasione è stata il convegno “Sperimentazione di un piano di gestione delle principali risorse alieutiche della laguna di Venezia”, che si è tenuto nei giorni scorsi al padiglione “Expo Aquae Venezia 2015” di Marghera e promosso da Legacoop assieme alle altre associazioni regionali. 

Il documento presentato alle istituzioni competenti è uno strumento di pianificazione e programmazione delle attività ittiche in laguna, in linea con le azioni innovative e di modernizzazione del settore già implementate e finanziate dalla Regione Veneto: i due piani di gestione compartimentali della fascia costiera veneta e i progetti di armonizzazione degli strumenti urbanistici nei comuni del Veneto per quanto riguarda l’ittiturismo.

Nel Piano trova sintesi compiuta l’esigenza di tutela della risorsa con un modello organizzativo che allo stesso tempo sviluppi e valorizzi le capacità di autogestione della categoria della pesca, un settore da tempo segnato dalla crisi. «Per il rilancio del settore non esiste una ricetta unica e perfetta – afferma Adriano Rizzi, presidente di Legacoop Veneto, che ha aperto i lavori – ma è possibile puntare con risultati soddisfacenti sulla gestione diretta che tenga conto sia del lato produttivo che ambientale, storico e turistico e sul riequilibrio dell’asse, che era spostato su una pianificazione totalmente pubblica».

Antonio Gottardo, responsabile settore Pesca di Legacoop Veneto, soddisfatto dei risultati del convegno, dichiara: «Come associazione intenzionalmente abbiamo voluto tornare a discutere della laguna di Venezia come “entità produttiva”. Città metropolitana, Provveditorato alle Opere pubbliche e la Regione dovranno dialogare e individuare insieme un piano di gestione della laguna che mira a una riattivazione produttiva e socioeconomica dell’ambiente. Il settore della pesca intende affrontare il tema della pianificazione dello spazio marittimo/lagunare e della Blue Economy avendo le carte in regola e con strumenti di pianificazione adeguati, che gli consentiranno così di non essere più la cenerentola dei mari nel nostro Paese, rispetto all’attenzione e alla priorità riservate invece ai “grandi temi” dell’edilizia civile ed energetica».

 

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