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L’agricoltura al centro dello sviluppo regionale

Un impulso allo sviluppo dell’agricoltura regionale con un “occhio” alle aree protette ed all’agricoltura biologica. Sono i tratti della “Carta Matera”, il manifesto programmatico promosso dalla Confederazione italiana agricoltori ed Anci. Il documento, approvato nel capoluogo lucano in occasione di un’assemblea nazionale, propone ai comuni una serie di princìpi e valori dell’agricoltura e un impegno comune a perseguirli con le rispettive azioni per la valorizzazione dell’agricoltura a livello regionale e nazionale.
«Si parte dal territorio – ha sottolineato Antonio Barile, presidente della Cia Puglia – per riscoprire i valori del paesaggio, della salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura come risorsa economica. Il documento, inoltre, valorizza gli agricoltori e le loro attività. Con le nuove leggi gli agricoltori possono essere destinatari di attività che svolgono i comuni attraverso la cosiddetta sussidiarietà in modo da ritrovare in maniera reciproca servizi più convenienti».

Antonio Barile, presidente della Cia Puglia

La parola, a questo punto, passa ai comuni che saranno sollecitati a sottoscrivere l’intesa. A breve, infatti, sarà organizzato un incontro con tutti i sindaci pugliesi.
«Abbiamo aderito a questo invito con molto piacere – ha spiegato Luigi Perrone, presidente dell’Anci Puglia – perché riteniamo che questo protocollo d’intesa possa portare ad uno sviluppo necessario per tutta l’attività agricola pugliese. Pensiamo che questo accordo possa svilupparsi attraverso tutti i comuni in modo tale da portare avanti lo sviluppo dei prodotti della nostra terra a forte vocazione agricola E’ importante prevedere per i singoli Comuni dei Piani di sviluppo delle aree rurali. I sindaci devono occuparsi del settore primario, incrementando tutta una serie di iniziative tese, appunto, a valorizzare, innovare e rendere più redditizia l’agricoltura pugliese. All’interno della filiera turistica – ha continuato Perrone -, ad esempio, il settore agricolo può rappresentare un ulteriore e fondamentale fattore attrattivo. I principi della rivalutazione dell’attività agricola, della salvaguardia del suolo e dell’ambiente e della valorizzazione del rapporto tra cibo e territorio, sono i nostri principi. Sono i principi ai quali devono ispirarsi tutti gli enti locali pugliesi».
La “Carta Matera” si concilia molto bene con le aree protette e l’agricoltura biologica. «Il paesaggio agrario – ha aggiunto Barile – è il prodotto del lavoro svolto nel tempo dagli agricoltori ma anche della salvaguardia delle aree protette dalla normativa nazionale e comunitaria. Si tratta di riscoprire flessibilità e qualità dell’azione degli enti locali, dei Parchi e dell’attività agricola».

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