Insediato un tavolo tecnico, questo pomeriggio all’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie (TA), che avrà il compito di definire le regole per l’integrazione degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto, APR, o più comunemente chiamati droni, nello spazio aereo civile e a contribuire alla valorizzazione dell’aeroporto jonico.
«Noi abbiamo lavorato perché Grottaglie potesse diventare un polo industriale europeo – ha detto il governatore della Puglia Nichi vendola –. Ecco perché oggi, qui, si gioca una bella partita di futuro». Nove grandi aziende hanno già firmato contratti per circa 100milioni di euro di finanziamento.
«E siamo solo all’inizio. Se immaginiamo Grottaglie non solo come un sito dell’industria aerospaziale ma come un sito della logistica strettamente connesso all’auspicabile rilancio del porto, si può intuire facilmente come lo sviluppo dell’aerospazio possa essere un’avventura con prospettive straordinarie. Penso che questa sia un’occasione che debba davvero unire un intero territorio», ha continuato Vendola.
Nel corso della conferenza stampa è stato illustrato lo stato di avanzamento del programma e i suoi futuri sviluppi lungo le tre principali direttrici: manifatturiera, logistica e sperimentazione di soluzioni aeronautiche con e senza pilota.
«Lo sviluppo di Grottaglie – ha sottolineato il presidente della Regione – può consentire anche una prospettiva straordinaria sul cargo e non vieta minimamente la prospettiva dello sviluppo dei voli civili che appartengono sempre ad una dinamica di mercato. Laddove si determina una domanda, è assolutamente non complicato precostituire le ragioni dell’offerta».
L’ampiezza, la flessibilità operativa, l’esser inserito nel corridoio di volo per velivoli non pilotati e la collocazione geografica dell’infrastruttura, rendono l’aeroporto di Grottaglie un asset nazionale ed europeo unico. A un anno dall’avvio del progetto sono già state avviate diverse nuove iniziative industriali nei citati ambiti e si è giunti ad un primo livello di definizione di utilizzo dello spazio aereo e delle infrastrutture fisiche e tecnologiche.
«Abbiamo puntato perché Grottaglie potesse diventare un polo industriale europeo – ha posto l’accento Vendola -. Noi siamo in presenza di un Paese, l’Italia, in cui nell’ultimo anni hanno chiuso cinque aeroporti, anche in città importanti, e una parte considerevole delle società aeroportuali sono in via di privatizzazione per i bilanci in rosso. Noi invece abbiamo una società, Aeroporti di Puglia, che ha raddoppiato l’Aeroporto di Bari Palese, portando dentro la ferrovia, l’asilo nido e l’efficientamento energetico e che ha puntato alla ricostruzione dell’Aeroporto di Brindisi. C’è un problema di mercato relativamente al Gino Lisa, anche se immaginiamo di svolgere un impegno – ha concluso il governatore – affinché quello possa essere un trampolino verso i Balcani».


