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L’acqua di Grenoble

E’ tanto pura che persino i medici dell’ospedale civile la raccomandano per preparare i biberon dei bimbi. E non può essere diversamente, perché l’acqua che si beve a Grenoble è un’acqua naturale e pura, la cui composizione chimica è comparabile a quella delle migliori acque francesi, un’acqua d’infiltrazione che ha le proprietà dell’acqua di fonte.

<p>veduta della città attraversata dal fiume Isere - al centro dell'immagine le sfere trasparenti della teleferica</p>

veduta della città attraversata dal fiume Isere - al centro dell'immagine le sfere trasparenti della teleferica

A dirlo è la Direzione Dipartimentale degli Affari Sanitari e Sociali  dell’Isère sulla base di analisi regolari e rigorose. Al centro della regione Rhône-Alpes nel dipartimento dell’Isère nel sud-est della Francia, Grenoble  vanta un patrimonio culturale, archeologico, architettonico e religioso degno delle più grandi metropoli europee ed è anche proiettata verso il mondo della ricerca scientifica – ospita uno dei grandi centri di studi superiori di Francia, con oltre 60 mila studenti -, è uno dei maggiori poli europei nell’ambito delle nanotecnologie; e vanta una gestione  pubblica dell’acqua esemplare. Il fabbisogno idrico proviene esclusivamente dalla natura alluvionale del Drac, affluente di sinistra dell’Isère, il fiume principale che attraversa la città e che nasce nella zona protetta di Rochefort-Fontagneux. Pompata dal fondo (da 20 a 30 m) di cinque pozzi, l’acqua è trasportata alla stazione di sollevamento quindi sospinta nel serbatoio di Bresson (frazione  di Grenoble) in due serbatoi di 20.000 metri cubi, a 60 metri sopra il livello della città. Il sito di Bresson alimenta tutta la città di Grenoble e alcune frazioni vicine come Varces e Sassenage, cioè circa 160.000 abitanti.

<p>Vizille - il castello con il laghetto dei cigni</p>

Vizille - il castello con il laghetto dei cigni

Lo strato acquifero del Drac può, potenzialmente, sopperire alle necessità dell’insieme della popolazione di Grenoble e del suo agglomerato, circa 450.000 abitanti. L’acqua del Drac concentra solo 6.5mg/l di nitrati, mentre la norma in vigore impone una concentrazione di 50 mg di nitrati per un litro di acqua; da circa cinquant’anni, le analisi della DDASS (Direzione Dipartimentale degli Affari Sanitari e Sociali) ne mostrano  l’assenza di pesticidi. Un’acqua naturale di qualità, senza odore né sapore sgradevole, piacevole al gusto ma anche al portafoglio,  visto che è stato calcolato che l’acqua di Grenoble costa da 100 a 200 volte meno delle acque in bottiglia ed ha un costo a metro cubo tra i più bassi di Francia.  Il costo della bolletta è così suddiviso: la parte d’acqua erogata corrisponde al 39,10%, il processo di purificazione corrisponde al 39,90% e la parte relativa alle tasse è pari al 21%. Nel bolletta è compreso anche il lavoro della Regie des Eaux de Grenoble, il Controllo Comunale delle Acque di Grenoble, che  controlla e, se necessario, rinnova i canali e gli allacciamenti per  conservare le ottime prestazioni della rete idrica che alimenta la città. Un’acqua al top come quella di Grenoble è il risultato anche dell’azione concertata di stritture di controllo e distribuzione.

<p>il lago Paladru</p>

il lago Paladru

La Régie des eaux de Grenoble garantisce lo sfruttamento della stazione privata di raccolta di Rochefort con una rete di 240 km di canalizzazioni che soddisfa circa 160.000 utenti. La Direction des affaires sanitaires et sociales –  Direzione Dipartimentale Degli Affari Sanitari e Sociali – gestisce invece  i servizi di controllo di qualità delle acque, delle installazioni di produzione (per verificare il livello d’inquinamento) e i controlli di immagazzinaggio e di distribuzione (nei serbatoi e nei punti di distribuzione). Sono 250 le analisi sull’acqua di Grenoble realizzate dal Laboratorio Regionale di Analisi delle Acque autorizzato dal Ministero della Sanità. Infine, la Ville de Grenoble (il Comune) è proprietario degli impianti di pompaggio dell’acqua del fiume Drac e di 500 ettari di terreno che fanno parte del perimetro di protezione delle vasche di raccolta d’acqua.

<p>un moderno tram nel centro città, passa vicino una moderna fontana</p>

un moderno tram nel centro città, passa vicino una moderna fontana

Gestisce anche il consumo d’acqua negli edifici comunali e di tutti i consumi per uso pubblico, posti antincendio e fontane. I risultati delle analisi sulla qualità dell’acqua sono pubblicati sul suo sito web www.ville-grenoble.fr, sotto la voce “Controllo comunale delle acque”. Sempre il sito web del Comune ci informa che lì l’acqua costa circa 1 euro a metro cubo – contro i 4, per esempio, in Bretagna, al nord della Francia –  perché la maggior parte delle risorse idriche sono sotterranee, quindi meno inquinate e necessitano di meno trattamenti. Ma secondo i dati dell‘Istituto francese dell’ambiente, il prezzo dell’acqua cambia anche secondo la popolazione dei comuni. Più la concentrazione della popolazione è scarsa, più la rete di distribuzione d’acqua è lunga e costosa. Il problema vero, però, è che fra non molti anni l’acqua sarà sempre più inquinata e il costo per il trattamento diventerà una spesa molto importante.


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